Laura Rio, il Giornale 27/8/2011, 27 agosto 2011
«Santoro si fa bello coi soldi degli altri La7 andrà forte anche senza di lui» - Dottor Stella, andiamo dritti alla questione più spinosa
«Santoro si fa bello coi soldi degli altri La7 andrà forte anche senza di lui» - Dottor Stella, andiamo dritti alla questione più spinosa.E’ vero che non ha preso Santoro a La7 per non dare un dispiacere a Berlusconi? «Fesserie. Se mi avessero chiesto una cosa del genere avrei dato le dimissioni. Con Santoro non abbiamo chiusoilcontrattosoloperchéluipretendevalibertàassoluta, nessuncontrollo su scaletta, ospiti e filmati». Ciò che ha sempre chiesto quand’era in Rai: perché ha avviato le trattative pur sapendo che lì si andava a parare? «Perché è stato lui a venire da me. Io ho una regola: nulla chiedere, nulla rifiutare, tutto verificare. Eravamo d’accordo su tutto:corrispettivo economico, collaboratori,tipodiprodotto, costo puntate. Ma nessun editore puòdarecartabiancaperchéhalaresponsabilità finale di quello che va in onda». In Rai, nonostante i tentativi di Masi di controllarlo, Santoro questa libertà se la prendeva. «Ma lì gli facevano solo dei buffetti. Con me avrebbe trovato un osso ben più duro. Le regole si applicano a tutti: da Lerner a Piroso. Solo Mentana non deve riferire a me perché, in quantodirettore,siassumetutteleresponsabilità ». Pare che ora Santoro produrrà in proprio i programmi e li distribuirà su vari network... «Nonvedol’oradivederloallaprova. E’facilechiederelibertàconisoldi degli altri. Michele è uno che ha bisogno di un nemico e se non lo trova lo cerca nel proprio editore. E, comunque, tornandoaldiscorsodeivetipolitici, è più pericoloso da battitore libero che da dipendente de La7 o di altre reti. Se Berlusconi lo volesse neutralizzaredeltuttolodovrebberiprendere a Mediaset ». Però, libertà o meno, La7 con Santoro avrebbe compiuto la svolta finale: più share, pubblicità e forza politica. «Si può vivere felici anche senza di lui. Siamo cresciuti moltissimo e speriamodimigliorareancora: cisonoaltri giornalisti in gamba, come Corrado Formigli che a settembre partirà con Piazza pulita . E poi abbiamo altri acquisti:GianluigiNuzzi,NicolaPorro ( insieme a Luca telese a In Onda )e Filippo Facci». Che lei ha voluto, si dice, per controbilanciare il posizionamento a sinistra de La7... «Nonèvero.Hobadatoalleprofessionalitàeallarisoluzionedisituazioni complicate come quella tra CostamagnaeTelese( iduenonsisopportano, ndr). In fin dei conti, sono solo tre gliacquistichesipossonoascrivere, e neppure tanto organicamente, all’area di centro destra ». E Paolo Ruffini, neo direttore da ottobre considerato da sempre un “cattocomunista”, l’ha preso perché può tenere insieme tutte queste diverse anime? «L’abbiamo scelto perché ha fatto uno splendido lavoro a Raitre. E già che ci sono ringrazio Lillo Tombolini (di cui Ruffini prenderà il posto) per il grande contributo che ha dato a La7 in tutti questi anni e assicuro che resterà con noi nel comitato editoriale ». La rete, che ha fatto il salto da gigante con lo scoppiettante Tg di Mentana, in questa stagione deve dimostrare di essere diventata grande, quel terzo polo sognato da molti... «Di terzi poli non ci interessiamo, sono cose del passato. A volte La7 si è autolimitata. La situazione mediaticaepoliticaècambiata. Lanostracrescita non dipende da condizionamenti esterni. Noi puntiamo solo a un obiettivo: realizzare programmi che rendono più di quanto costano. La pubblicità è cresciuta del 34 per cento, gli ascolti veleggiano attorno al quattro per cento, il Tg di Mentana supera abbondantemente il 10. Cercheremo di arrivare al pareggio di bilancio (a giugno il gruppo Ti Media perdevacirca16milionidieuroeaveva un indebitamento di 144, ndr) entro la fine del mio mandato che scade nel 2013». Ma dei macachi –per usare una sua metafora- che potevano cadere dal banano Rai (Floris, Dandini, Gabanelli), sperava di raccoglierne qualcuno in più? «Io non spero nulla. Se qualcuno viene da me, valuto. Comunque mi sembra che l’arrivo di Saviano,Fazio e Ruffini sia decisamente importante ». Operazione masochista della Rai di non riproporre «Vieni via con me». «Affari loro. Noi faremo quattro specialiconRobertodagennaioinattesa che Fabio concluda Che tempo che fa e arrivi da noi in primavera. In più, in cambio di non opzionare Vieniviaconme peril2013e2014, hoottenuto dalla Rai che Fazio possa venire ospite da noi anche in futuro». Davvero? Dunque il talk potrebbe tornare in Rai... Invece, nel settore intrattenimento puntate su volti di sicurosuccesso come Benedetta Parodi con il programma di cucina all’ora di pranzo. Ci sono altri arrivi? «Per ora no. Però bisogna inventareunoshowchepossa alternarsi con quello di Crozza, che, per rinnovarsi, andrà in onda una stagione sì e una no. Se penso a qualcuno che mi piace non ci sono trattative in corso mi vengono in mente i fratelli Guzzanti, tutti e tre. E comunque ora non guardiamo solo ai macachi sui banani, ma anche ai cardellini che stanno sui ciliegi... ». Intanto va avanti l’operazione di ricerca di un partner per TI Media, si era parlato anche del gruppo Espresso- Repubblica o addirittura di vendita totale del gruppo ... «Per l’ingresso di soci, non si guarda soltanto all’Italia, mastiamoallargando gli orizzonti all’estero, ci si deve alleare con network che ampliano knowhow e prodotto. Le voci di una vendita non mi riguardano. Nonsonoioadoverdecidere.Finché resto qui faccio il mio lavoro di manager. Certo che trovo singolare immaginare, come fa Travaglio, che si possa usare la piccolissima La7 come spauracchio per difendere il gigante Telecom ». Lei tratta la Tv come un’azienda di scarpe. Ha tagliato personale, ha cercato di farlo con i giornalisti del Tg, sposta o cancella volti noti senza neppure dirglielo, usa modi rudi e sbrigativi. In molti la odieranno. Dorme bene di notte? «Benissimo.Sono cinico e arido,lo dico sempre. E quindi non mi faccio commuovere. Se devo tagliare del personale lo faccio sapendo che così salvo un’azienda e magari tre quarti della gente che ci lavora. Ma a La7 non ho cacciato nessuno tranne Chiambretti:ilsuoshowcostavatroppoenonlovolevaportareinprimaserata. Ancheiconduttoricheeventualmente dovessero rimanere senza programmatroverannounacollocazione. E alla fine mi sembra che ci sia unaclimaserenodovequellichelavorano bene sono premiati ». Ma almeno qualche passione lei ce l’ha? «Andare in bicicletta e guardare i film di Frank Capra. Alla sera mi rilassorivedendomusicalcome Sette spose per sette fratelli . La mia forza? Mia mogliechecontantadolcezzamisopporta ».