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 2011  agosto 26 Venerdì calendario

La salvezza della pittura? Arriva dal «Pop Surrealismo» - Il mondo dell’arte periodica­mente si interroga sul destino della pittura, se sia o meno un linguaggio ancora in grado di esprimere il senso del nuovo

La salvezza della pittura? Arriva dal «Pop Surrealismo» - Il mondo dell’arte periodica­mente si interroga sul destino della pittura, se sia o meno un linguaggio ancora in grado di esprimere il senso del nuovo. Ma mentreinEuropa(inItaliasoprattut­to) da tempo non si riesce a trovare nulladientusiasmanteeigiovanipit­tori sembrano ancorati a stili vecchi e passatisti, dall’America proviene una pattuglia di ex-ragazzi (tutti ben oltre la quarantina) all’insegna del­l’energia, della contaminazione e dell’entusiasmo. Per comodità li hanno inquadrati dentro il movi­mento del Pop Surrealism, noto an­che come Low Brow, ma dimostra­no­di avere ciascuno una precisa in­dividualità. I loro punti di riferimen­to si chiamano Robert Williams , in­ventore della rivista alternative Jux­tapoz ed autore della copertina cen­surata per Appetite for Destruction dei Guns and Roses, e Mark Ryden , pittore di culto che dipinge come un fiammingoimmaginigoticheggian­ti, forsel’unicoaesserestatoaccetta­todaimuseichecontano, convaluta­zioni di conseguenza molto alte. Gli altrisenefreganodellapocaconside­razione della critica. Lavorano con un paio di ottime gallerie quali La Luz de Jesus a Los Angeles e Jona­thanLevineaNewYork, colla­borano con Iguanapop che da Barcellona si sta trasferen­do a Madrid, Magda Danys a Parigi, Mondo Bizzarro a Ro­ma e so­prattutto Antonio Co­lomboaMilano, chedalpros­simo autunno presenterà in serie i più intriganti del muc­chio. Nessuno di loro però crede che il sistema di vendi­ta­tradizionalepossaraggiun­gere il pubblico di fan cui si rivolgo­no: perciòhannotuttiunwebsitedo­ve si possono comprare stampe, og­getti, edizionilimitateaprezzimodi­ci, quasi mai sopra i 1.000 dollari. Ciò che unisce l’esperienza Low Brow è il continuo remixaggio delle fonti, tra alto e basso, popolare e col­to, tradizioneamericanafondatasu­gli stereotipi figurativi dei miti della strada e della frontiera e conoscenza della pittura classica dalla quale, be­ne o male, è necessario partire. Fuoriinomi,dunque.Ilpiù«pitto­re » È certamente Eric White che vie­ne dal Michigan, appassionato di ci­nema di genere bianconero e a colo­ri di cui si diverte a immaginare sce­ne che non esistono. Lo stesso criterio lo applica al mondo dellamusica(iPopSur­realisti sono rocchettari autentici), stravolgendo copertine celebri di LP come se fosse entrato un virus male­fico; tra le vittime illustri, Köln Con­cert di Keith Jar­rett, Houses of the Holy dei Led Zeppelin e Who’s Next degli Who. Uno di cui si sta par­lando molto è Anthony Ausgang , nato a Trinidad e Tobago, che ha illustrato la cover dell’ultimo album dei MGMT. Il suo segno rap­presenta l’anti-cartoon disneyano popolatodagattichericordanoilmi­tico Felix. Prima di acquisire la con­sapevolezza di essere un artista era specializzato nella customizzazio­ne di automobili, e proprio per que­s­to non ha nessun problema a lavo­rare su commissione per aziende e concept store . A dicembre è atteso un suo intervento sulle vetrine della Ri­nascente in piazza del Duomo. Van­ta, tra i suoi collezionisti, Nicholas Cage, DavidArquetteePerryFarrell. Viene dal mondo del disegno ani­matoilcaliforniano Gary Baseman , inventore per la Disney di Teacher’s Petconcuihavintodiversipremi.Re­cupera una figurazione prebellica mescolandola allo stile Manga di Murakami.Nessunproblemaadau­tonominarsi artista commerciale, più designer che pittore. Nel 2010 ha fondato i Nightmare and the Cat, che definisce la prima art-jockeyband.Rimanendonelme­desimo ambito, figura di culto, ado­rato dagli specialisti del Southern Rock e di tutti gli stereotipi che gli gi­rano attorno, è Wes Freed che da di­versi anni illustra i dischi dei Drive-By Truckers ed è inventore del mar­chio Willard’s Garage, universo ne­ro che ricorda i film di Tim Burton e i romanzi di Joe Lansdale. Altro cali­forniano è Tim Biskup , matrice punkebuonaconoscenzadell’avan­gu­ardia storica che distorce mesco­lando Picasso e il Pop, l’Afro e Paul Klee. A testimonianza che il fenomeno Low Brow comincia a essere globale e non solo americano, da segnalare Gary Taxali , nato in India e operan­te a Toronto, che recupera il moder­nismo“ minore”dellerivistepulp,di­pinge senza dimenticare di essere un illustratore apprezzato e che il suoprimomestiereèl’insegnamen­todeldesign. «Impagina»iquadrico­m­e fossero copertine di riviste o ma­nifesti, ironizzando sulla seriosità di certi autori pop diventati strafamo­si, come Lichtenstein. Nel suo shop on line a disposizione anche acces­sori, giocattoli e skateboard a buoni prezzi. Canadese puro sangue è Ryan Heshka , che reinventa lo stile delle vecchie copertine Urania e dei romanzi di fantascienza popolati di straordinari mostri e vampiri del­l’età atomica. Un vintage intrigante e in fondo nostalgico. Si può dunque parlare a proposi­todiqu­estatendenzacomedell’ulti­maveraavanguardiapittorica? Sì, se diamo retta all’istinto, molto meno se ci sottomettiamo delle regole del sistema, a meno che dal «culturale» si passi, finalmente, al «cultuale».