Daniela Roveda, Il Sole 24 Ore 26/8/2011, 26 agosto 2011
BUFFETT SOCCORRE BANK OF AMERICA
Il re Mida della finanza Warren Buffett è sceso in campo ieri per soccorrere il colosso Bank of America, ancora oberato da una montagna di mutui subprime. E per dare fiato a una Borsa nervosa e volatile, iniettare fiducia nell’economia americana e forse contribuire anche alla rielezione nel 2012 di Barack Obama, di cui è stretto consigliere e grande sostenitore.
Un fragoroso applauso sul trading floor di Bank of America ha accolto l’investimento di 5 miliardi di dollari della Berkshire Hathaway (la società dell’81enne Buffett) nella banca di Charlotte, sollevando del 10% le quotazioni di uno dei titoli più tartassati del 2011. Il mercato è consapevole che il valore di un investimento di Buffett va ben oltre il suo importo monetario, dato che l’oracolo di Omaha è famoso per saper investire quando un titolo è caduto ai minimi. È accaduto con gli investimenti in Goldman Sachs come nella General Electric, al culmine della crisi finanziaria del 2008. O in passato con la Coca Cola, la See’s Candy, la Wells Fargo e la Gillette.
«L’idea di investire in Bank of America mi è venuta l’altro ieri, mentre facevo il bagno», ha raccontato Buffett, sottolineando che si è trattato di un’idea sua e non di una sollecitazione dell’amministratore delegato di BofA Brian Moynihan. Le preoccupazioni sul futuro della prima banca d’America per attività si erano infatti intensificate la settimana scorsa con l’annuncio di 3500 nuovi licenziamenti, la vendita di alcune attività e il timore che la banca avrebbe dovuto emettere nuove azioni per ricapitalizzarsi; il titolo ha perso il 48% nei primi 8 mesi del 2011.
La fiducia nel nuovo amministratore delegato e nella capacità di recupero di Bank of America potrebbe indicare tuttavia a Wall Street che il peggio è passato, ha detto ieri lo stesso Buffett alla rete CNBC. Per questo motivo il ritorno sull’investimento nella banca sarà inferiore a quello ottenuto tre anni fa in cambio dei capitali iniettati in Goldman e GE. Buffett riceverà 50.000 azioni privilegiate con diritto a un dividendo del 6% in perpetuita’ (nel caso di Goldman il dividendo era del 10%). In più, grazie a un pacchetto di warrant, avrà l’opzione di comprare 700 milioni di azioni (e diventare così il maggiore azionista di BofAcon una quota del 6,5%) entro i prossimi 10 anni al prezzo unitario di 7,14 dollari. Ieri i titoli di Bank of America erano al rialzo di oltre il 9% a 7,63 dollari.
L’arrivo del Cavaliere Bianco per Bank of America è stato sufficiente a sollevare l’intero settore bancario, dove nel pomeriggio Citigroup ha guadagnato il 4,5%, Morgan Stanley il 4,9%, Wells Fargo l’1,5% e US Bancorp l’1,6%. Ma non è bastato per ridare spinta a una Borsa attanagliata dal timore di una ricaduta in recessione, di un «double dip», e nervosa alla vigilia del discorso del governatore della Federal Reserve Ben Bernanke sul futuro della politica monetaria, atteso per oggi al simposio internazionale di Jackson Hole nel Wyoming. Gli operatori temono che la Fed non opterà per un nuovo round di espansione monetaria, date le pressioni al rialzo sui prezzi.
Non tutti gli analisti condividono tuttavia la fiducia di Buffett sul futuro di Bank of America, e infatti un’impennata iniziale del 25% delle quotazioni si e’ parzialmente sgonfiata nel corso della giornata. L’acquisto di azioni BofA appare ancora troppo rischioso per i piccoli risparmiatori, che non godono delle stesse condizioni vantaggiose strappate da Warren Buffett. L’investimento della Berkshire Hathaway prevede infatti un ritorno sicuro del 6% in titoli di una banca considerata troppo grande per fallire e quindi di fatto garantita dal governo Usa.
Oltre a essere un buon affare per Buffett, il megainvestimento potrebbe anche avere le ripercussioni politiche desiderate dal finanziere democratico. Un aiuto alla Borsa equivale a un aiuto indiretto al presidente Obama, che dovrà fronteggiare le feroci critiche repubblicane sull’andamento dell’economia durante la campagna elettorale del 2012. Buffett, che di Obama è consigliere e con il quale ha parlato non più di qualche giorno fa, ha deciso ieri di dargli anche un aiuto diretto: un fundraising a New York il prossimo 30 settembre.