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 2011  agosto 25 Giovedì calendario

CANOTTIERE DI STAGIONE

Qui si parla di abiti e non di uomini, di immagine, non di verità rivelata. La foto di Umberto Bossi seduto in canottiera sulla terrazza di un albergo di Calalzo di Cadore è il ritratto di un politico al tramonto; mette tristezza per come il Senatur appare imbolsito, privo di un qualsiasi carisma. Sarà colpa di quella sedia di plastica che lo sorregge, ma il Bossi della stagione del “celodurismo” appare un ricordo sbiadito.
Anche allora indossava la canottiera (come non ricordarlo su un balcone di Porto Cervo, nel 1994, pronto ad assecondare la discesa in campo di Berlusconi e a dare una presenza corposa al suo partito), anche allora si esprimeva senza curarsi dei rituali e dei conformismi della politica. La canottiera rappresentava allora un capo vestimentario anticonformista, contro il “fighettismo” imperante, un modo per interpretare icasticamente gli umori della sua gente. Adesso la canottiera funziona solo come maglia della salute, un sortilegio per tenere lontani raffreddori e dolori articolari. Come ha scritto recentemente sul Corriere Pierluigi Battista, “la leadership carismatica del capo sembra sfibrata. La fronda interna si è imbaldanzita... Bossi tenta di far risplendere il suo carisma con il linguaggio preverbiale delle pernacchie e dei ’tiè’ esibiti contro un mondo che non capisce più cosa voglia la Lega, cosa si nasconda dietro i gorgoglii indecifrabili di un capo che persino nel Carroccio stentano a riconoscer come vero capo”.
Il Bossi del ’94, fatte le debite proporzioni, ricorda il caso attuale di Michael “The Situation” Sorrentino, un personaggio del reality show di Mtv “Jersey Shore” che nei giorni scorsi ha ricevuto un’offerta da una catena di abbigliamento giovanile per non indossare più i loro vestiti. In una sorta di sponsorizzazione al contrario, Abercrombie & Fitch ha chiesto non solo a Sorrentino, ma anche agli altri personaggi del reality, di cambiare marca di vestiti. La canottiera di Porto Cervo faceva inorridire i politici di allora (che poi sono sempre gli stessi), incapaci di accorgersi della forza dirompente di Umberto “Guido” Bossi.
Bossi con la maglia della salute, Calderoli in calzoncini corti come un vecchio gregario, i leader della Lega contestati dalla base cadorina. Secondo gli albergatori del posto, Bossi è scappato via non avendo gradito il clima, definito «brutto brutto», che si era creato in paese. Eh sì, ogni stagione ha la sua canottiera. –