Varie, 26 agosto 2011
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Carr NicholasGeorge
• 1959. Giornalista • «[...] è la bestia nera dei fan della Rete “senza se e senza ma” e dell’industria delle tecnologie digitali [...] anni fa un suo saggio, pubblicato dalla rivista “The Atlantic” col provocatorio titolo “Google ci sta rendendo stupidi?”, fu il primo sasso gettato nello stagno della Internet culture [...] studioso che ha lavorato nella consulenza aziendale e ha diretto a lungo la “Harvard Business Review”, fu bollato dal popolo del web come un nemico della tecnologia. [...] “In realtà [...] fin dagli anni Ottanta sono sempre stato un consumatore febbrile delle tecnologie digitali a cominciare dal Mac Plus, il mio primo personal computer. Sono sempre stato un tecnofilo, non un tecnofobo. usare con saggezza le nuove tecnologie. In realtà, però, gli educatori e perfino i bibliotecari si stanno abituando all’idea che tutta l’informazione e il materiale di studio possano essere distribuiti agli studenti in forma digitale. Dal punto di vista economico ha certamente senso: costa meno. Ma limitarsi a riempire le stanze di sistemi elettronici è miope. Come ci insegna McLuhan, il mezzo conta, e parecchio. Senza libri non solo è più difficile concentrarsi, ma si è spinti a cercare di volta in volta su Internet le nozioni fin qui apprese e archiviate nella nostra memoria profonda. La perdita della memoria di lungo periodo è il rischio più grosso [...]» (Massimo Gaggi, “Corriere della Sera” 27/3/2010) • Vedi anche Maurizio Ferraris, “la Repubblica” 1/3/2011.