Varie, 26 agosto 2011
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Cacciapaglia Roberto
• Milano 1953. Pianista. Compositore • «Negli anni Settanta [...] salì alla ribalta come apprezzato sperimentalista. Da tempo però ha abbandonato velleità cerebrali, per lavori concepiti intendendo la musica come comunicazione tramite cui cercare ed evocare un senso, come un’arte – anche – da rivitalizzare. “Perché oggi manca la ‘musica utile’: e non credo di peccare di presunzione nel dire che cerco di farne. È necessario, è uno dei pochi linguaggi capaci di elevare lo spirito e far dialogare le culture”. [...]» (Andrea Pedrinelli, “Avvenire” 23/9/2007) • «“Il mio obiettivo è lavorare sul potere del suono. Un esempio? La musica che accompagna lo spot tra i ghiacci dell’acqua Levissima (quello con Reinhold Messner) funziona perché le note sottolineano il senso di altezza e profondità delle montagne innevate che scorrono sullo schermo in quei 30 secondi”. Quelle note le ha scritte lui [...] instancabile ricercatore musicale, diplomato in composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Nel suo curriculum ultratrentennale ci sono collaborazioni che vanno da Franco Battiato alla Royal Phi lharmonic Orchestra (nel cd Quarto tempo del 2007), a Gianna Nannini, e una lunga serie di opere rappresentate nei teatri di tutto il mondo, oltre che nel Duomo di Milano e al Berliner Festspiele. “Raramente scrivo su commissione per la pubblicità [...] Invece succede spesso che alcuni brani vengano prelevati dai miei dischi e messi al servizio di uno spot. È andata così per Levissima, Illy Caffè e Fernet Branca”. Quelli di Cacciapaglia non sono però motivetti facili o potenziali tormentoni. “Sul mio sito arrivano decine di messaggi di persone che nei pochi secondi dello spot tv hanno colto la forza di un suono che non nasce per essere sottofondo. Anche se al servizio di un prodotto, il suono intenso arriva alla gente per quello che veramente è. La musica fruita banalmente come una prostituta diventa un suono distratto, senza qualità. Quando una musica si candida a essere un mero sottofondo, non si assume la responsabilità che le è propria, e cioè quella di essere un’arte primordiale, che risveglia la mente ed è capace di curare l’anima”. Nel mondo di Cacciapaglia le parole chiave sono quindi intensità ed emozione. “Quando Georg Friedrich Händel, un compositore tedesco naturalizzato inglese nel 1727, eseguiva le sue opere a Londra, interi teatri scoppiavano in lacrime. La carica emotiva e l’intenzione con cui eseguiva le sue composizioni arrivavano dritte al cuore e alla testa del pubblico. Nella musica moderna secondo me raggiungono questo obiettivo gruppi come i Pink Floyd e gli U2. I loro pezzi si staccano da quelli di altre band perché scendono nella profondità della psiche”» (Gianni Poglio, “Panorama” 20/11/2008) • Vedi anche Andrea Pedrinelli, “Avvenire” 1/2/2009.