Giovanna Gabrielli, il Fatto Quotidiano 26/8/2011, 26 agosto 2011
IL FATTO DI IERI - 26 AGOSTO 1850 - A
metà ’800, Londra aveva già più di due milioni di abitanti. Capitale cosmopolita di un Paese che per primo aveva imboccato la via dell’industrializzazione, la città si stava preparando al primo Grande Expo Internazionale del 1851, immaginato dal principe Alberto di Sassonia, come vetrina della modernità e della potenza tecnologica britannica. Fantasmagorico evento da celebrarsi in una cornice sfarzosa come il Crystal Palace, maestosa costruzione in ghisa e vetro allestita in Hyde Park e affidata, nell’agosto 1850, all’architetto Joseph Paxton, già noto come innovativo progettista di serre. Archetipo di una nuova estetica dell’età dell’industria, il Crystal Palace, così battezzato dalla rivista satirica “Punch”, lungo 2000 metri e alto 124, realizzato con elementi prefabbricati metallici e con un avveniristico sistema di gallerie trasparenti, diventerà, nonostante gli strali degli ambientalisti del tempo per la “profanazione” del parco londinese, l’oggetto delle meraviglie dell’Expo, visitato da oltre sei milioni di persone. Smontato e ricostruito nel 1855 nel labirinto botanico di Sydenham, il Palazzo di cristallo, brucerà nel 1936, commemorato ufficialmente da Churchill come la fine di un mito.