Filippo Facci, Libero 26/8/2011, 26 agosto 2011
IL COLONNELLO AVVISÒ: «TOCCHERÀ A TUTTI NOI»
Fa abbastanza impressione: è un video in arabo, sottotitolato in inglese, che mostra Gheddafi che nel marzo 2008 prende la parola durante un vertice della Lega Araba in Siria, a Damasco. L’ha scovato Camillo, il blog del giornalista del Sole 24 Ore Christian Rocca. Si vede Gheddafi, per farla breve, che parla a margine della condanna a morte di Saddam Hussein e che avverte tutti i leader presenti: guardate che presto toccherà anche a noi, se non facciamo qualcosa. E come reagiscono gli altri leader arabi? Che fanno? Ridono. Ridono forte, si sente in audio e la cosa è palese anche in video: prima con un primo piano del leader siriano Bashar Assad (uno che oggi non ride di sicuro, anche perché sta trucidando il suo popolo) e poi con tutti gli altri. Da statista di lunghissimo corso, per quanto eccentrico, Gheddafi poco dopo ripete il suo monito: e giù ancora risate, con l’emiciclo dei tiranni a sbeffeggiare il bizzarro beduino. Si è visto, tre anni dopo, chi aveva ragione, anche se neppure Gheddafi forse poteva immaginare che sarebbe toccato anche a lui – nonostante un rinnovato rapporto con Washington – e tantomeno poteva immaginare, forse, che la rivolta sarebbe stata molto più «di popolo» e molto meno legata a complotti d’oltreoceano. Molto più dei giornalisti e ministri – a saperlo – Gheddafi avrebbe potuto riciclarsi come analista politico.
Filippo Facci