ItaliaOggi 26/8/2011, 26 agosto 2011
CORSIVI
Ieri il mercato in via Calatafimi, a Milano, era vuoto di gente e dimezzato di bancarelle. Le uniche presenti erano gestite da immigrati, in prevalenza arabi. Ci sono sempre. Ma adesso si notano di più. In una bancarella di frutta e verdura c’è un cartello che dice: «Fiche». Il prezzo è conveniente: 1,30 euro al chilo. Me ne fanno assaggiare uno. Buono, acquisto. Poi faccio notare che sul cartello andrebbe scritto: «Fichi». Vicino c’è una ottantenne robusta che dice: «Io sono straniera, ma ringrazierei per il suggerimento». Dico allora all’arabo: «Anche perché il prezzo, se la scritta fosse giusta, sarebbe troppo poco». L’arabo sorride mesto e accondiscende. Non ha capito.