Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 26 Venerdì calendario

QUEI JUKE BOX CON LA GIOVANE SPAAK

Il ragionier Antonio Berlinghieri, milanese, nel ’ 62 sicuro liberale e oggi probabile del Popolo della Libertà, con la spyder come Gassman nel Sorpasso che seguirà a breve, ma meno sbruffone e cialtrone, è un grande piccolo borghese in ansia, uno dei Tognazzi migliori, per la prima volta uscito dal cinema comico e protagonista assoluto. Lo si incontra nella bella commedia di Salce del 1962, La voglia matta, scritta coi fedeli Castellano e Pipolo ( il papà di Moccia), girata a primo autunno sulla spiaggia deserta col mattatore cremonese e un clan di ragazzini modaioli, disincantati e romani bene. Al comando la 16enne Catherine Spaak, uscita dai Dolci inganni di Lattuada, che traina maliziosamente e con finta ingenuità le pulsioni erotiche del magnifico 40enne in panne con l’auto ( sembra impossibile ma ci furono problemi di censura). È la cronaca di una giornata molto particolare con abbuffata di insalatona ( ma quella mortale verrà poi con Ferreri), un rischio di annegamento, il ballo cheek to cheek, i giochetti di società, i flirt e la pervicace e strafottente voglia di prendersi gioco di un ingenuo che sta al gioco attratto dalla minorenne. Materia più che attuale eterna, in cui Salce, reduce dal successo del Federale ( e prima del flop di Ore dell’amore) accusa peccati veniali e mortali, distribuendo perfidie sociali in ogni direzione ma privilegiando i magistrali patetismi del
grande rag. Ugo. Uomo di successo che va a trovare il figlioletto in collegio per portargli il copricapo indiano, ma mescola anche, secondo neonata estetica del cinema allora, confusi momenti di vita quando per attacco di lolitismo acuto si vede in futuro alle prese con la Catherine moglie bambina. Ma si renderà solo ridicolo di fronte a questi teenager di allora amorali, ignoranti, in uno scontro generazionale combattuto a suon di hit di juke box, con i Sassi di Gino Paoli e le musiche di Morricone. Il gruppo dei ragazzacci è molto colorato, ben scelto: la Spaak è perfetta con la sua frangettina bionda accanto al fidanzatino Fabrizio Capucci e poi Gianni Garko, Jimmy Fontana, Diletta D’Andrea, Prunas e lo stesso Salce oltre a Jimmy il Fenomeno, cameo d’epoca.
Maurizio Porro