ANDREA ROSSI, La Stampa 26/8/2011, 26 agosto 2011
Vecchia sigaretta addio Ora la bionda è antincendio - Iprimi che le hanno assaggiate pare abbiano storto il naso: il gusto non è più lo stesso
Vecchia sigaretta addio Ora la bionda è antincendio - Iprimi che le hanno assaggiate pare abbiano storto il naso: il gusto non è più lo stesso. Figurarsi quando scopriranno che sono anche più care. Eppure non hanno scelta. Tocca rassegnarsi, l’Europa ha deciso così: dal 17 novembre le sigarette tradizionali saranno messe al bando e sostituite dalle «Lip», che sta per Lower ignition propensity, vale a dire ridotta capacità di combustione. Se non si tira per un po’, la sigaretta si spegne. Merito di tre bande spesse sotto la cartina, capaci di bloccare la circolazione dell’ossigeno. Un modo per mettere fine agli incendi provocati dai mozziconi lasciati accesi. In Francia alcune tabaccherie vendono già i nuovi prodotti. In Italia, assicura British American Tobacco Italia, che nel 2005 ha acquisito l’Ente Tabacchi italiano, arriveranno tra qualche settimana, in tempo per smaltire le scorte e rispettare la scadenza imposta da Bruxelles a tutti i produttori e distributori europei: Che ora assicurano: non ci sarà alcun rincaro. Sarà, ma Oltralpe già si parla di «bionde» verso quota sei euro a pacchetto. Senza contare che produrre le nuove sigarette è più caro e non è detto che le aziende si sobbarchino i costi a lungo. Indietro, in ogni caso, non si torna. L’Unione europea era stata chiara: quattro anni fa aveva invitato le multinazionali del tabacco a mettere in commercio le sigarette «sicure», già vendute in Stati Uniti, Canada e Australia. Non avendo ottenuto risposta ha imposto la moratoria da novembre. Questione di prevenzione: le «Lip» dovrebbero scongiurare gli incendi mortali causati da chi lascia il mozzicone acceso, lo butta a terra senza spegnerlo o da quelli che fumano a letto e si addormentano. Casi sporadici? Neanche un po’. I mozziconi accesi sono tra le cause principali di incendi boschivi e domestici. Nell’Europa a dodici più Islanda e Norvegia ne provocano circa dieci mila l’anno. Tra il 2005 e il 2007 sono morte 520 persone, 1600 sono rimaste ustionate. Il comitato francese contro il tabagismo ha calcolato che il 30 per cento dei roghi che causano morti è provocato dai mozziconi. Senza contare tutti gli altri: in Italia il 15 per cento degli incendi è involontario e in un terzo dei casi la colpa è delle «bionde». Basterà per convincere i fumatori? Da Oltralpe giungono notizie contrastanti. Per quando i produttori si affrettino a precisare che la sigaretta anti-incendio ha lo stesso gusto di quella tradizionale, i puristi non sembrano molto soddisfatti. Forse ricordano le obiezioni a suo tempo sollevate dalle stesse multinazionali per opporsi al diktat dell’Ue: la variazione del gusto (oggi negata) e la pericolosità della nuove cartine. Insomma, i fumatori sembrano non aver gradito troppo. Chissà se la novità spingerà molti ad abbandonare il vizio o moltiplicherà i fatturati del contrabbando. Sarà un caso, ma nel giorno in cui è piombato il diktat dell’Ue, i tecnici del Bilancio annotano che un aumento delle accise sulle «bionde» potrebbe causare «fenomeni elusivi» (leggi contrabbando) e i funzionari dell’ufficio delle dogane di Roma 2 hanno sequestrato a Fiumicino 315 stecche di sigarette nascoste nei bagagli di due moldavi provenienti da Chisinau.