Varie, 25 agosto 2011
BEATRICE D’OLANDA
BEATRICE D’OLANDA (Beatrix Wilhelmina Armgard van Oranje-Nassau) Baarn (Olanda) 31 gennaio 1938. Regina • «[...] indicata come una delle donne più ricche del mondo [...] regna dall’81, quando sua madre Giuliana abdicò dopo 31 anni di permanenza sul trono. [...]» (Laura Laurenzi, “la Repubblica” 26/4/2009) • «[...] Piace agli olandesi la loro Regina Beatrice. Forse non quanto la madre Giuliana, però piace. I modi semplici, la mancanza totale d’affettazione, il rigore, l’hanno preservata persino da quel matrimonio mal visto tra il popolo con il diplomatico tedesco Claus von Amsberg, capace di riaccendere il sentimento antitedesco mai veramente sopito. Più amata dai sudditi che dai suoi stessi parenti, come la minuta nipote Margarita, (figlia di Irene, sorella minore della Regina) che accusò pubblicamente l’augusta zia di aver orchestrato una campagna denigratoria contro il di lei marito, considerato non abbastanza altolocato per impalmare una fanciulla di sangue reale. Ma è all’estero e soprattutto in Italia che Beatrice si è concessa senza obblighi di corte. La meta prescelta, l’Argentario, per la precisione lo Sbarcatello delle ville esclusive dove la regina madre Giuliana aveva preso casa, giusto a ridosso del giardino botanico creato dal barone Vincenzo Ricasoli, fratello di Giovanni che unificò l’Italia e non lontano dal residence dei Bucci Casari. Il divertimento era poter girare in bicicletta per quelle strade non certo agili, su e giù per arrivare al mare senza orpelli e appendici. Oppure sulla decappottabile bianca zeppa di parenti, amici, autista riservatissimo. Da lì, tutto sullo yacht reale con la rotta prestabilita: Giannutri, cala Spalmatoio, cala Grande. Ma tutto in silenzio, tutto semplice, naturale. Da anni le cose sono cambiate. Ma anche l’Argentario non è più l’Argentario. E il mondo, non è più quello» (Michela Tamburrino, “La Stampa” 1/5/2009).