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 2011  agosto 25 Giovedì calendario

Bale Gareth

• Cardiff (Gran Bretagna) 16 luglio 1989. Calciatore. Del Tottenham e della nazionale gallese • «[...] è [...] il classico prodotto dal sistema britannico, dalla primaria Eglys Newydd alla Withchurch High School, dove l’insegnante di educazione fisica Gwyn Morris — colpito dal suo talento calcistico e dal suo altruismo caratteriale — lo costringe a giocare a un tocco e a non usare il sinistro, suo piede naturale. Risalendo a quegli anni, è Bale stesso a ricordare l’abbandono del rugby (per una fragilità osteomuscolare che lo fa soffrire a schiena e tendini) e la precocità nell’essersi immaginato calciatore già a tre anni. E quando si abbandona al sollievo di esserci riuscito (“non avevo un piano B”) ringrazia su tutti il padre (custode di una scuola) e la madre (che lavora in uno studio legale), disposti a seguirlo nelle massacranti trasferte del Southampton, squadra in cui esordisce — come del resto in nazionale — a 16 anni. Il padre, in particolare — a sua volta sportivo praticante — lo struttura e lo sostiene psicologicamente, specie nei momenti depressivi come quello del lungo infortunio dopo l’approdo al Tottenham. Oggi, ammirati dalla sua corsa “elfica” [...] saremmo tentati di vedere dietro il talento straordinario di Bale l’esito di un percorso ordinario. Ma è davvero così? Insegnanti e genitori simili non sono — invece — un privilegio?» (Sandro Modeo, “Corriere della Sera” 22/10/2010) • «I suoi passi fanno bum bum sull’erba, e non è un modo di dire: se sei vicino al campo, e a White Hart Lane accade, li puoi ascoltare davvero [...] Quando corre così, sembra che corra il vento [...] ha corsa potente e soprattutto infinita, con una resistenza allo sforzo che [...] non ha eguali nel suo ruolo in Europa [...] eroe scolastico a Cardiff dove già a 9 anni faceva parlare di sé (come calciatore, rugbista e mezzofondista…) e figlio di mamma, perché è da lei che torna sempre appena può [...] L’ha perso l’Inter, che ebbe contatti [...] poi risolti in niente. E l’ha perso il Milan, cui Bale era stato offerto (in prestito!) nell’estate 2009, ma i manager del gallese furono cortesemente respinti. [...] Esordisce nel Southampton a 16 anni, l’osservatore del Tottenham Damien Comolli lo vede giocare e trasecola: “Ho visto il nuovo Paolo Maldini”, dice al presidente Levy, che lo acquista per 10 milioni di sterline. Ma i primi due anni sono difficili: due infortuni seri lo limitano, quando gioca lui il Tottenham stranamente non vince mai e arriva a 24 partite senza vittorie con Bale in campo, così qualcuno comincia a dargli del “jinx”, del menagramo, e Redknapp lo accusa di pensare troppo al look, perché l’unica concessione alla vanità è la cura per il ciuffo. [...]» (Andrea Sorrentino, “la Repubblica” 4/11/2010).