Varie, 25 agosto 2011
IL FATTO DI IERI - 25 AGOSTO 1935
Una beffa epocale, dal retrogusto fantascientifico. Storia di “The Great Moon Hoax”, “La grande burla della luna”, clamoroso falso giornalistico a puntate, uscito il 25 agosto 1835, sul New York Sun. Autore dello scoop-bluff, un reporter del Sun a caccia di lettori che, nel primo dei suoi sei reportage, annunciava la scoperta del secolo. La luna non era più tabù, ma incantevole e ben visibile, coi suoi oceani, vulcani, canyon e praterie, grazie al potentissimo telescopio piazzato al Capo di Buona Speranza da John Herschel, celebre e ignaro astronomo, all’epoca realmente impegnato in ricerche in Sudafrica. Una luna abitata da strani uomini pipistrello della razza “Vespertillo homo”, alti tre metri e dal pelo ramato, intelligenti e in bucolica sintonia con bisonti, unicorni azzurri, fagiani e castori. Orchestrata con dettagli sempre più strabilianti, la burla lunare, alla quale per oltre un mese abboccò mezzo mondo, fece furore, imbrogliando scienziati colti anche Oltreoceano e trascinando il Sun a tirature mai viste. Tra l’imbarazzo del vero Herschel, costretto per anni a spiegare l’equivoco e la stizza di Edgar Allan Poe, piccato per il presunto plagio ai danni di un suo brioso racconto di fantascienza.