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 2011  agosto 25 Giovedì calendario

PADOVA RIFÀ IL GUARDAROBA AI PROFUGHI: 400 EURO A TESTA


Benedetto profugo, ma quanto ci costi. Magari è una “non notizia” che gli sbarchi in Italia per l’emergenza libica rappresentino un conto per la collettività. Si sa e non ci si può fare niente: nel segno della guerra, nel nome della solidarietà internazionale.
A Padova, però, forse si sta esagerando. Il settore comunale ai Servizi sociali ha appena stanziato 400 euro a testa per i 25 profughi che ha alloggiato in una vecchia scuola elementare. Per cosa? «Approvvigionamento di vestiario ». Testuale. Complessivamente fanno la bellezza di 10 mila euro che consentiranno agli ospiti di cambiarsi da capo a piedi.
Non è tutto. Nell’accordo da 16.380 euro sottoscritto dal Municipio con la competente Prefettura di Venezia (reso pubblico dal Gazzettino di Padova), sono previsti anche 5 euro settimanali a persona, nei mesi prossimi, per «comunicazione telefonica e utilizzo internet». Non sia mai che i profughi restino senza voce e sms. O che per loro, sopravvissuti a ben altre traversate, sia impossibile navigare il web, inviare email, chattare, magari aggiornare il profilo su Facebook. In un’altra delibera, approvata alla fine di luglio, il Comune ha pensato ai 2.700 euro necessari per garantire un servizio psicologico di assistenza durante il soggiorno cittadino. Tutto bene. Però, oltre a rasserenare la mente, c’è da riempire lo stomaco con altri settemila euro al mese.
Naturalmente Padova pensa a fare del bene ma anche alle sue casse. Recupererà questi soldi dal Governo, tagli o non tagli. E prossimamente metterà i profughi al lavoro. Faranno giardinaggio. Gratis, ci mancherebbe altro.

Leon Bertoletti