La Stampa 25/8/2011, 25 agosto 2011
LETTERE
In questi giorni si sta scatenando una battaglia mediatica per il pagamento dell’Ici da parte degli enti ecclesiastici no-profit. Il tema merita qualche approfondimento. La legge 504 del 1992 riconosce che oltre alle attività assistenziali, sanitarie, didattiche ecc. tali enti possano svolgere anche attività ricettive, ricreative e sportive. Quindi se un convento svolge anche un’attività gestita direttamente dall’ente ecclesiastico, questo è esente da Ici, come del resto lo sono una miriade di enti no-profit laici che gestiscono parchi giochi, campi da calcetto, bar, mense ecc. Se invece queste sono considerate attività commerciali soggette a pagamento dell’Ici, allora devono pagare tutti e non solo la Chiesa. Non sarà l’ennesima battaglia anticlericale?
Fabiano Bermudez