Marco Gasperetti, Corriere della Sera 24/8/2011, 24 agosto 2011
Mari, Villalta, Lavagetto (e Bonnefoy), vincono il Viareggio delle polemiche - La più turbolenta edizione della storia del Premio Viareggio-Rèpaci ha i suoi vincitori
Mari, Villalta, Lavagetto (e Bonnefoy), vincono il Viareggio delle polemiche - La più turbolenta edizione della storia del Premio Viareggio-Rèpaci ha i suoi vincitori. Sono l’esordiente Alessandro Mari per la narrativa, Gian Mario Villalta per la poesia e Mario Lavagetto per la saggistica. Il premio internazionale era già stato conferito a giugno al poeta francese Yves Bonnefoy. La giuria li ha scelti dopo un paio ore di riunione in un location insolita e «risparmiosa», il salotto fiorentino della presidentessa, la filologa Rosanna Bettarini. Qui, tra le delizia di qualche cantuccino e molti caffè, i giurati hanno deciso dopo «ampia, attenta e cordiale discussione comparativa, con rilettura dei brani più significativi di ciascuna opera», come è scritto nel comunicato diffuso alla stampa. Insomma, un clima idilliaco e pacato, esattamente il contrario dello tsunami che da mesi sta sconvolgendo il prestigioso premio a 82 anni dalla fondazione decisa dal genio di Leonida Rèpaci. I fatti sono noti: un incaricato del Comune di Viareggio annuncia con disinvoltura in alcune interviste e senza avvertire presidentessa e giuria una prossima rivoluzione nella kermesse letteraria. «È una violazione palese dello statuto» dichiara Rosanna Bettarini che, appoggiata dai giurati, taglia ogni collaborazione con la giunta comunale viareggina guidata dal sindaco Luca Lunardini (Pdl). Iniziano una serie di estenuanti trattative che però non portano alcun esito. Il Comune di Viareggio non finanzia il premio, ma entra in gioco la Regione Calabria che offre i primi cinquantamila euro e poi s’impegna a patrocinare la manifestazione. Che resterà a Viareggio con tutte le attuali sezioni (narrativa, poesia, saggistica, internazionale e giornalismo) ma sarà affiancato da un nuovo premio alla carriera. La Regione Toscana stanzia settemila euro, la Provincia di Lucca prima promette denaro poi ci ripensa. Il Comune di Viareggio minaccia diffide e azioni legali. Ma ieri, a sorpresa, mentre i giurati sono impegnati nelle letture, arriva invece una lettera di un dirigente comunale. Che a meno di tre giorni dalla cerimonia di premiazione anch’essa autofinanziata (venerdì 26, Bagno Balena) rinnova la richiesta di «ogni utile informazione e indicazione sul programma organizzativo dell’evento in oggetto, con particolare riferimento al numero delle camere da prenotare, dei giurati che interverranno alla premiazione e quant’altro comunque necessario». Dunque una marcia indietro del Comune viareggino che invece della diffida avrebbe deciso di finanziare il premio? La presidentessa Rosanna Bettarini non ci crede, si mette davanti al computer e risponde con una parola. Ironica e affilata: «Davvero?». E subito dopo si rimette al lavoro per decidere con la giuria i vincitori. Il sindaco Luca Lunardini ribadisce soltanto che alla cerimonia non ci sarà, per «precedenti impegni istituzionali». L’esordiente Alessandro Mari si è aggiudicato la sezione narrativa con Troppa umana speranza (edito da Feltrinelli), un romanzo ambientato nella prima metà del diciannovesimo secolo nel quale quattro ragazzi sono alla ricerca di un mondo migliore. Un romanzo sulla giovinezza, scritto da un giovane (Mari ha 31 anni) che centra il bersaglio con la sua opera prima. Il poeta Gian Mario Villalta, (che è anche il direttore del festival letterario Pordenonelegge) è stato premiato per Vanità della mente (Mondadori), opera eterogenea nella quale si racconta l’amore, si descrive il paesaggio nel suo mutare, si canta la gioia della festa, si narra il dolore legato agli affetti. Infine Mario Lavagetto (ordinario di Letteratura italiana all’Università di Parma) è stato scelto per la saggistica grazie alle pagine di Quel Marcel! Frammenti dalla biografia di Proust (pubblicato da Einaudi), un percorso affascinante attraverso la vita quotidiana e i romanzi non finiti del grande scrittore francese, uno dei padri della letteratura europea.