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 2011  agosto 24 Mercoledì calendario

LE PAROLE PER CAPIRE L’EUROBOND

Da Efsf a European stabilization mechanism: il lessico per comprendere la rete di protezione per i titoli di Stato
Mettere in sicurezza il debito pubblico dei Paesi europei. Le tempeste finanziarie delle ultime settimane e l’attacco ai titoli di Stato italiani e spagnoli impongono la soluzione del problema. La proposta dell’emissione di eurobond nelle sue differenti varianti è oggetto di dibattito all’interno dell’Unione. L’opposizione della Germania si scontra con l’esigenza di dare una risposta concreta al mercato: già ieri la proposta, rilanciata con una nuova «declinazione» sulle colonne di questo giornale da Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio, ha trovato una vasta accoglienza e il parlamento europeo dibatterà della questione a partire da ottobre. Il passaggio da un fondo come l’Esm che (pur costituito dagli apporti degli Stati di Eurolandia) manterrà «separate» le sorti debitorie dei paesi e un’obbligazione europea è essenziale anche per avviarsi lungo la strada di una vera e reale Unione del Vecchio continente.


DIZIONARIO A CURA DI: Vittorio Carlini A

AUREA (RISERVA)


LIVELLO DI ATTENZIONE

- MEDIO


Con il termine riserva aurea si indica la quantità di oro detenuta da una Banca centrale. Storicamente questa quantità costituiva una garanzia della moneta emessa dall’istituto centrale stesso. Una simile funzione, tuttavia, non è più presente. I «lingotti» posseduti rappresentano una «forma» di stabilità del sistema-Paese.





B

BCE (BANCA CENTRALE EUROPEA)


LIVELLO DI ATTENZIONE

- MEDIO


La Banca centrale europea è l’istituto centrale responsabile della politica monetaria per i 17 Paesi che aderiscono all’Unione monetaria. Obiettivo essenziale della Bce è la stabilità dei prezzi. Di recente però, a fronte della crisi sul debito, ha assunto un ruolo più attivo: l’Eurotower ha avviato un programma (Securities market programme) di acquisto dei titoli di stato sul secondario. È l’attività, di cui tanto oggi si parla, anche a sostegno dei BTp.



E

EFSF (EUROPEAN FINANCIAL STABILITY FACILITY)





LIVELLO DI ATTENZIONE

- ALTO


L’Efsf è il Fondo di stabilità europeo creato nel maggio 2010 tra i Paesi dell’Eurozona. La sua dotazione è stata portata a 440 miliardi dall’Eurogruppo. Il fondo può emettere bond con rating AAA (o altri strumenti garantiti dai Paesi dell’area euro) per finanziare gli Stati in difficoltà.

Dal 2013 è previsto che venga sostituito da uno strumento stabile, l’Esm (European stability mechanism). Le quote del capitale del fondo sono individuate, in maniera proporzionale, a quelle detenute dai Paesi di Eurolandia nella Bce. In conseguenza di ciò, la maggior «partecipazione» è quella della Germania che ha il 27,06%; poi, viene la Francia (20,32%) e l’Italia (17,68%).

EUROBOND


LIVELLO DI ATTENZIONE

- ALTO


Il progetto, presentato da Jean-Claude Juncker e Giulio Tremonti, prevede l’emissione di titoli di Stato europei da parte di un’Agenzia europea del debito (Eda) che dovrebbe prendere il posto dell’Efsf. All’Eda dovrebbe affidarsi il mandato di raggiungere un ammontare di titoli circolanti equivalente al 40% del Pil dell’area euro e di ogni Stato membro. In particolare l’Eda dovrebbe finanziare fino al 50% dei titoli emessi dagli Stati membri. E, in circostanze estreme, portare questo finanziamento finanche al 100%.

Non solo. Tra i mandati affidati all’Agenzia del debito ci sarebbe anche quello di scambiare i titoli nazionali in circolazione con gli E-bond. Secondo i loro sostenitori, gli eurobond potrebbero creare un mercato più ampio e più liquido rispetto a quello delle obbligazioni nazionali. Un ulteriore vantaggio sarebbe il risk pooling, ossia il frazionamento (e la condivisione) dei rischi dei singoli stati.

ESM (EUROPEAN STABILIZATION MECHANISMS)


LIVELLO DI ATTENZIONE

- ALTO


L’European stability mechanism (Esm) diventerà il nuovo veicolo salva-Stati nell’eurozona dal luglio 2013. Dovrebbe decollare con il contributo dei Paesi dell’area euro, i quali saranno tenuti a sottoscrivere l’intero capitale del fondo fissato a 700 miliardi di euro. Si tratta di veicolo che avrà durata permanente è dovrà essere recepito dai trattati europei.

EUROUNIONBOND


LIVELLO DI ATTENZIONE

- ALTO


Si tratta delle obbligazioni europee indicate nella proposta, pubblicata su questo giornale da Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio. La proposta prevede un Fondo finanziario europeo (Ffe) che possa emettere bond contraddistinti da alcune caratteristiche. La prima è che il capitale del fondo stesso (circa mille miliardi di euro) - conferito dagli Stati dell’Unione europea - sia costituito dalle riserve auree delle banche centrali europee. Di più: i Paesi, oltre all’oro, sarebbero tenuti a conferire altri capitali anche sotto forma di azioni o di obbligazioni. La quota di cascun singolo conferimento è definita in proporzione alle quote di capitale possedute nella Bce. Un’altra condizione è l’emissione obligazionaria prevista: 3.000 miliardi di EuroUnionBond (con leva di 3), durata minima decennale e tasso del 3% (eventualmente variabile dopo un certo periodo). Questi bond, così emessi, dovrebbero essere sfruttati su un duplice fronte: da un lato il Fondo dovrebbe rilevare (per 2.300 miliardi) titoli di Stato di Eurolandia, facendo così scendere il rapporto debito/Pil; dall’altro, le risorse rimanenti dovrebbero essere utilizzate per far crescere società continentali in settori strategici (tlc, trasporti) di cui il fondo diventerebbe azionista.

Secondo i promotori, questa proposta permette: in primis, vista la funzione "stabilizzante" del Fondo nella gestione dei bond governativi a lunga scadenze, di contrastare la speculazione; poi, di creare un mercato di EuroUnionBond di larghe dimensioni e una raccolta a interessi più bassi rispetto ai titoli nazionali di molti Paesi.



R

RALLENTAMENTO ECONOMIA


LIVELLO DI ATTENZIONE

- ALTO


Il tema del debito sovrano in Europa, e non solo, è legato al rallentamento dei mercati. Un’economia che non cresce "produce" minori entrate (ricchezza) e impedisce di ri-pagare gli interessi sul debito. Così, questo diventa insostenibile e facile preda della speculazione.