Tito Boeri, Internazionale 19/8, 24 agosto 2011
PROVINCE «È
di due miliardi il risparmio immediato che ci si può attendere dall’abolizione delle province, che spendono dodici miliardi di euro all’anno. Sei miliardi, però, non sono facilmente comprimibili, perché riguardano rimborsi di prestiti e la manutenzione del patrimonio immobiliare (tra cui cinquemila scuole e 145mila chilometri di strade). Il personale proviene spesso da altre amministrazioni e svolge le nuove funzioni attribuite dalla legge Bassanini. I dipendenti delle province sono circa 56mila, ma quelli che lavorano nei centri per l’impiego arrivano dal ministero del Lavoro. Altrettanti dipendenti sono stati trasferiti dalle regioni dopo il conferimento di alcune funzioni, come quelle relative al turismo e all’agricoltura. I veri costi riguardano le indennità e i gettoni di presenza, pari a 113 milioni di euro. Si arriva così alla cifra di due miliardi come massimo risparmio possibile. Non è un taglio miracoloso, ma un importo tutt’altro che irrilevante in un momento come questo» (Tito Boeri, Internazionale 19/8).