R.Mi., Il Sole 24 Ore 20/8/2011, 20 agosto 2011
MOSCA AMA I PARASSITI _
Centodieci miliardi di dollari in T-Bond, pari al 21% di riserve in valuta e oro di tutta la Russia. A tanto ammontava a fine giugno la quota di debito americano custodito all’ombra del Cremlino. Un tesoretto alimentato dai fiumi di petrolio venduti da Mosca e che ne fa uno dei dieci principali possessori di Treasuries. E dire che il premier russo, Vladimir Putin, a inizio agosto, in piena crisi del debito Usa, ha definito lo zio Sam «un parassita che vive al di sopra delle sue possibilità». Sorpresa nella sorpresa: lo stock di T-Bond è schizzato proprio nei due mandati presidenziali dell’ex agente del Kgb, dal 2000 al 2008. Si vede che anche nei territori dell’ex cortina di ferro fiducia «non olet». Il resto è propaganda.