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 2011  agosto 24 Mercoledì calendario

A tutti piacerebbe pagare le tasse come le pagano le Coop - Caro Granzotto, vuole spiegarmi secondo qua­li criteri le Coop pagano le tasse? Oramai non sono più cooperative, ma vere e proprie hol­ding immobiliari e finanziarie

A tutti piacerebbe pagare le tasse come le pagano le Coop - Caro Granzotto, vuole spiegarmi secondo qua­li criteri le Coop pagano le tasse? Oramai non sono più cooperative, ma vere e proprie hol­ding immobiliari e finanziarie. Silvano Cozzi e-mail In questo momento di crisi in cui ci si avventa sulle partite Iva con rinnovato sadismo e i ne­gozi chiudono a decine, strangolati dal fisco presuntivo, mi permetto di segnalare ai fron­disti o dissidenti la galassia delle cooperative che con 972 supermercati in Italia esercita an­che raccolta finanziaria con 11 miliardi di fat­turato, partecipazioni in società per 1,5 miliar­di, in Unipol tramite il 57 per cento della hol­ding Holmo, la proprietà del 3,6 per cento di Montepaschi, più varie ed eventuali (fonte Il Sole 24 Ore , 15 /4 /2011). Un colosso con 1,5 miliardi di liquidità e 4 miliardi di attivo. Quando si parla di ricchi che dovrebbero un po’ piangere, forse sarebbe meglio ricordarsi non solo dello scontrino mancato della merce­ria che annaspa, ma anche dell’ipermercato al suo fianco che, dietro al pifferaio magico del sociale, costruisce un impero noto a pochi. Ec­cole lì le riforme per cui avevamo votato. Altro che Tremonti. Marco Marchionni e-mail La vergogna delle vergogne ha nome Coop. Pun­to. E motivo di vergogna è che soprattutto in mo­menti come questi le si escluda dai rigori della manovra, continuando a far finta che seguitino a esercitare la funzione sociale della mutualità (mentre le cifre che lei snocciola, caro Marchion­ni, testimoniano tutt’altra cosa) lasciando per­ciò che approfittino di sontuosi benefici fiscali e burocratici. Trattenendo così per sé una barca di palanche che altrimenti finirebbero dritte drit­te nelle esauste casse dello Stato. «Non è vero che non paghiamo le tasse!» strilla la nomenkla­tura delle Coop ogni qualvolta si rispolverano i loro privilegi. Mezza e ipocrita verità. Anzi, nem­meno mezza, ma una verità al 30 per cento.Toc­cando il 70 per cento le voci di bilancio deducibi­li dall’imponibile. Credo che lei, caro Marchion­ni, e lei, caro Cozzi, credo che ogni titolare di So­cietà per azioni o Srl, ogni industriale e ogni ri­sparmiatore vorrebbe pagare le tasse come le pa­gano le Coop. Fra l’altro marciandoci anche,se è vero, come è vero, che quando scatta una sanato­ria fiscale ( quelle tanto deprecate dalla sinistra), fra i primi a farsi sotto sono i presidenti delle coo­perative. Qualcosa si tentò di fare per metter fine a quell’ignobile Bengodi. Ci provò il precedente governo Berlusconi. Ma trovando in Casini, che si erse a paladino della mezza dozzina di coop «bianche», un ostacolo insuperabile. Disposto a farlo cadere, il governo, se avesse insistito su quella strada. Ma adesso Casini è al mare e dun­que se non ora, quando? Paolo Granzotto