Antonio Lodetti, il Giornale 24/8/2011, 24 agosto 2011
A tutti piacerebbe pagare le tasse come le pagano le Coop - Caro Granzotto, vuole spiegarmi secondo quali criteri le Coop pagano le tasse? Oramai non sono più cooperative, ma vere e proprie holding immobiliari e finanziarie
A tutti piacerebbe pagare le tasse come le pagano le Coop - Caro Granzotto, vuole spiegarmi secondo quali criteri le Coop pagano le tasse? Oramai non sono più cooperative, ma vere e proprie holding immobiliari e finanziarie. Silvano Cozzi e-mail In questo momento di crisi in cui ci si avventa sulle partite Iva con rinnovato sadismo e i negozi chiudono a decine, strangolati dal fisco presuntivo, mi permetto di segnalare ai frondisti o dissidenti la galassia delle cooperative che con 972 supermercati in Italia esercita anche raccolta finanziaria con 11 miliardi di fatturato, partecipazioni in società per 1,5 miliardi, in Unipol tramite il 57 per cento della holding Holmo, la proprietà del 3,6 per cento di Montepaschi, più varie ed eventuali (fonte Il Sole 24 Ore , 15 /4 /2011). Un colosso con 1,5 miliardi di liquidità e 4 miliardi di attivo. Quando si parla di ricchi che dovrebbero un po’ piangere, forse sarebbe meglio ricordarsi non solo dello scontrino mancato della merceria che annaspa, ma anche dell’ipermercato al suo fianco che, dietro al pifferaio magico del sociale, costruisce un impero noto a pochi. Eccole lì le riforme per cui avevamo votato. Altro che Tremonti. Marco Marchionni e-mail La vergogna delle vergogne ha nome Coop. Punto. E motivo di vergogna è che soprattutto in momenti come questi le si escluda dai rigori della manovra, continuando a far finta che seguitino a esercitare la funzione sociale della mutualità (mentre le cifre che lei snocciola, caro Marchionni, testimoniano tutt’altra cosa) lasciando perciò che approfittino di sontuosi benefici fiscali e burocratici. Trattenendo così per sé una barca di palanche che altrimenti finirebbero dritte dritte nelle esauste casse dello Stato. «Non è vero che non paghiamo le tasse!» strilla la nomenklatura delle Coop ogni qualvolta si rispolverano i loro privilegi. Mezza e ipocrita verità. Anzi, nemmeno mezza, ma una verità al 30 per cento.Toccando il 70 per cento le voci di bilancio deducibili dall’imponibile. Credo che lei, caro Marchionni, e lei, caro Cozzi, credo che ogni titolare di Società per azioni o Srl, ogni industriale e ogni risparmiatore vorrebbe pagare le tasse come le pagano le Coop. Fra l’altro marciandoci anche,se è vero, come è vero, che quando scatta una sanatoria fiscale ( quelle tanto deprecate dalla sinistra), fra i primi a farsi sotto sono i presidenti delle cooperative. Qualcosa si tentò di fare per metter fine a quell’ignobile Bengodi. Ci provò il precedente governo Berlusconi. Ma trovando in Casini, che si erse a paladino della mezza dozzina di coop «bianche», un ostacolo insuperabile. Disposto a farlo cadere, il governo, se avesse insistito su quella strada. Ma adesso Casini è al mare e dunque se non ora, quando? Paolo Granzotto