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 2011  agosto 24 Mercoledì calendario

Morto Jerry Leiber, scrisse «Jailhouse Rock» per Elvis Presley - Basta dire che ha scritto Jailhouse Rock, Loving You e Hound Dog per Elvis (anche se quest’ultima è stata lanciata dalla selvaggia regina blues Big Mama Thornton in una ver­sione molto più «scandalosa»di quella di Pre­sley) per capire il segno che Jerry Leiber ha la­sciato nella storia della musica moderna

Morto Jerry Leiber, scrisse «Jailhouse Rock» per Elvis Presley - Basta dire che ha scritto Jailhouse Rock, Loving You e Hound Dog per Elvis (anche se quest’ultima è stata lanciata dalla selvaggia regina blues Big Mama Thornton in una ver­sione molto più «scandalosa»di quella di Pre­sley) per capire il segno che Jerry Leiber ha la­sciato nella storia della musica moderna. Se n’è andato a Los Angeles, a 78 anni, dopo aver firmato, in coppia col sodale Mike Stol­ler (ancora vivo e coetaneo di Leiber) alcuni dei grandi classici del rock e del pop come Stand By Me ( in italiano Pregherò con testo di Ricky Gianco per Celentano), Spanish Har­lem , This Magic Moment e aver scritto per ar­tisti agli antipodi tra loro come Fats Domino e i Rolling Stones, Aretha Franklin e Jerry Lee Lewis, gli Everly Brothers e Barbra Streisand. Che coppia Leiber & Stoller; il primo autore dei testi e il secondo delle musiche. Hanno sposato la grande canzone di Tin Pan Alley (così chiamata dalla 27ma strada di Manhat­tan dove sorgevano tutte le principali case editrici discografiche)e il rock and roll in uno splendido artigianato artistico sforna-suc­cessi. Leiber, bianco, era creciuto a Baltimo­ra imparando ad amare la musica nera nei ghetti. Quando si trasferisce a Los Angeles, nei primi anni ’50,a soli 18 anni incontra Stol­ler e dimostrano subito di che pasta son fatti scrivendo successi blues e r’n’b per Jimmy Witherspoon, Charles Brown, Johnny Otis. A quel tempo i cantanti non erano mai autori delle loro canzoni, è Stoller fu fra i primi a co­struire un brano pop per altri che descrives­se esperienze dirette di vita, preferibilmente vissute dal protagonista, con morale conclu­siva. Così è l’eminenza grigia del succeso dei Coasters (con il favoloso sax di King Curtis) che con Yakety Yak portano al successo uno dei brani più melodici nella storia del rock’n’roll.Insieme dicevano:«Noi non scri­viamo canzoni, scriviamo album», perché erano una gioiosa e divertente (ma mai ba­nalmente commerciale) macchina produt­trice di canzoni che, come disse lo scrittore John Lahr: «Ci ha contagiato con il piacere».