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 2011  agosto 24 Mercoledì calendario

La duchessa e il travet finalmente sposi - La cocciuta e celebre duchessa d’Alba, 85 anni, l’ha spuntata come sempre

La duchessa e il travet finalmente sposi - La cocciuta e celebre duchessa d’Alba, 85 anni, l’ha spuntata come sempre. Ad ottobre porta all’altare lo spiantato Alfonso Díez Carabantes, di professione impiegato presso il ministero del Lavoro, che di anni ne fa 60. Ma l’aristocratica con più lignaggio del mondo (46 titoli), al secolo María de Rosario Cayetana Fitz-James Stuart, XVIII discendente dei Duchi D’Alba, discendente della omonima immortalata nel famoso ritratto di Goya, vedova di seconde nozze dal 2001 e madre di 6 figli, ha dovuto vincere prima l’opposizione di quest’ultimi. Le voci delle nozze giravano da tempo, esattamente dal 2008, quando la ricchissima e rifattissima duchessa (patrimonio stimato da 1 a 3, 5 miliardi di euro) iniziò la liaison con il prescelto, uno scapolo che va in ufficio in bus e che nell’intimità la vezzeggia col poco elegante soprannome di «porcellana». Se Cayetana, come la chiamano tutti in Spagna, è famosa per la sua vita piena di piccanti love story tra un matrimonio e l’altro (tra i suoi trofei amorosi c’è stato anche il mitico torero Pepe Luis Vázquez) ed è da sempre al centro della stampa rosa, il futuro consorte è il ritratto dell’uomo qualunque: fa la spesa da solo, ama stare in casa. Ultimamente, l’hanno accusato di essere gay. Con l’eleganza e l’ironia che l’ha sempre contraddistinta, la duchessa ha emesso ieri uno scarno comunicato di 13 righe. «Il mio matrimonio si celebrerà nella più stretta intimità, alla presenza dei miei figli, delle loro mogli, delle precedenti nuore (i rampolli della Casa d’Alba sono quasi tutti divorziati). Alla cerimonia non assisterà nessuna amica per mancanza di spazio (la nobildonna possiede un sacco di immensi palazzi e 20 mila ettari di terreni, ndr) e perché non si possano sentire offese. Non ci sarà la stampa, solo un fotografo che distribuirà le immagini a tutti i media». «É fantastica, incredibile, umana e sensibile, ha una grande energia ed è molto affettuosa. E mi emoziona quando mi dice che mi ama», ha confessato una settimana fa il promesso sposo, che in ufficio bollano come il «besucón», il bacione, discendente di un militare che sfornò 12 figli. La duchessa, che Oriana Fallaci pennelló come «il sangue più blu di tutti quelli della terra», è visibilmente felice. Si è fatta l’ennesimo restyling, si esibisce ad Ibiza in costume da bagno. E colma di attenzioni l’amato: nell’ultimo viaggio in Giordana ha speso 80 mila euro. Cayetana, il cui secondo marito era un ex gesuita, se ne è sempre fregata della gente. Amante del flamenco e dei gitani, cavallerizza indomita in gioventù e amica di ballerini, star del gran mondo (di lei si invaghirono il principe italiano Aspremo Colonna ed Alí Khan, il padre di Aga Khan), imparentata anche con la regina d’Inghilterra, ha sempre cercato, riuscendoci, di vivere come le pareva. Per dire, indossava gonne da 10 euro acquistate personalmente in un popolarissimo grande magazzino. Ma è stata dura conquistare il placet dei figli, che poco nobilmente temevano che Alfonso amasse solo i miliardi della madre. La duchessa ha vinto la partita nel mese scorso, con una eredità anticipata davanti al notaio: il patrimonio è stato diviso tra i rampolli. Nel ‘75 l’aristocratica, che riceve sovvenzioni Ue per le sue terre pari a 1,7 milioni annui, ha inoltre assicurato i tesori più cari, tra cui il madrileno Palazzo di Liria (che custodisce una delle collezioni pittoriche private più importanti del mondo, 247 tele da Tiziano a Velázquez, da Goya a Rubens), con una fondazione ad hoc che gestirà il primogenito ma che per essere venduta deve ricevere l’ok del ministero della Cultura. «Alfonso ha rinunciato a tutto, vuole solo me», assicura Cayetana.