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 2011  agosto 24 Mercoledì calendario

Eduardo Sforna detto Dodo, 18 anni. Bravo a scuola, tifoso della Roma, pieno di amici, fidanzato con Elisa, volontario della Croce Rossa, «sempre pronto ad aiutare gli altri», bagnino nella piscina comunale di Ciampino, quest’estate, per guadagnare qualche soldo in più, s’era trovato un lavoretto da fattorino nella pizzeria Jolly di Morena, gestita da un egiziano, frequentata anche da pregiudicati coi loro figli

Eduardo Sforna detto Dodo, 18 anni. Bravo a scuola, tifoso della Roma, pieno di amici, fidanzato con Elisa, volontario della Croce Rossa, «sempre pronto ad aiutare gli altri», bagnino nella piscina comunale di Ciampino, quest’estate, per guadagnare qualche soldo in più, s’era trovato un lavoretto da fattorino nella pizzeria Jolly di Morena, gestita da un egiziano, frequentata anche da pregiudicati coi loro figli. «Ragazzo d’oro, solare, a modo», qualche giorno fa, chissà perché, aveva ricevuto su Facebook un messaggio minaccioso: «Te devi fa’ una vagonata de cazzi tua!». L’altra sera, dopo aver scritto un sms alla ragazza («tra poco ti porto i cornetti caldi») si sedette davanti al Jolly per prendere una boccata d’aria ma si trovò di fronte due individui in scooter, i volti coperti da caschi integrali, che gli spararono contro quattro proiettili centrandolo con un colpo al torace e subito dopo scapparono via. Eduardo rientrò in pizzeria tenendosi il petto, si alzò la maglietta per mostrare la ferita, e gridò: «M’hanno sparato, mi sento male, chiamate mamma». Ricoverato in ospedale, morì dopo poche ore d’agonia. Verso le 22 di martedì 23 agosto davanti alla pizzeria Jolly di Morena, periferia sud di Roma.