varie, 24 agosto 2011
Wen Aiqin, 30 anni. Cinese, titolare a Prato (Firenze) di un piccolo laboratorio di sartoria, sposata, una figlia di 2 anni, «donna forte, determinata, ma poco socievole, addirittura spigolosa», martedì scorso, verso mezzanotte, era ancora al lavoro quando litigò con qualcuno che d’un tratto afferrò un paio di forbici e gliele infilò due volte nel cuore (l’assassino potrebbe essere uno spasimante rifiutato oppure un dipendente licenziato un annetto fa)
Wen Aiqin, 30 anni. Cinese, titolare a Prato (Firenze) di un piccolo laboratorio di sartoria, sposata, una figlia di 2 anni, «donna forte, determinata, ma poco socievole, addirittura spigolosa», martedì scorso, verso mezzanotte, era ancora al lavoro quando litigò con qualcuno che d’un tratto afferrò un paio di forbici e gliele infilò due volte nel cuore (l’assassino potrebbe essere uno spasimante rifiutato oppure un dipendente licenziato un annetto fa). Dopo la mezzanotte di martedì 23 agosto in una ditta di confezioni in via Attilio Nuti a Prato, Firenze.