MARINA CAVALLIERI , la Repubblica 23/8/2011, 23 agosto 2011
TUTTI PAZZI PER AMORE LA GUERRA DEI LUCCHETTI RIPARTE DA VENEZIA - ROMA
L´ultima guerra del lucchetto si combatte a Venezia. Il contagio dilaga in laguna, da un po´ di tempo lucchetti di tutti i tipi sono apparsi sul ponte di Rialto, grandi o piccoli, a scatto o a combinazione, a molla o a tamburo, in fila e ben visibili tra i negozi di souvenir e le oreficerie. "Cespugli ferrosi" sono apparsi sulle staffe di metallo a sostegno delle colonne, ed è stata appesa anche una grossa chiusura per biciclette. Forse rende infrangibile un sogno d´amore, ma deturpa e arrugginisce. E molti protestano. Non vogliono che il ponte simbolo di Venezia diventi carico di "ferraglia".
La moda di giurarsi amore eterno appendendo un lucchetto a un ponte e gettando la chiave in acqua, possibilmente dopo averla baciata, è contagiosa e come è accaduto già a Roma e Firenze tra il partito dei romantici e quello degli scettici, tra le giovani coppie e i difensori dei monumenti non c´è dialogo. «Siamo in attesa d´intervenire - ha detto alla "Nuova Venezia" Stefania Battaggia, dirigente dell´ufficio Qualità urbana - già in autunno e l´estate scorsa molti lucchetti sono stati eliminati dal ponte dell´Accademia. Interverremo subito anche a Rialto, un caso più grave».
Ma "slucchettare" non è semplice. Efficaci come uno slogan, potenti come un simbolo, i lucchetti si propagano, seguendo una loro misteriosa geografia e rendendo i ponti ricettacoli di storie. La moda è partita a Roma, nel 2006, grazie ai romanzi di Federico Moccia, autore di una saga generazionale, amplificata dai film. I protagonisti di "Ho voglia di te" si giuravano amore eterno a Ponte Milvio attaccando un lucchetto al terzo lampione e gettando la chiave del Tevere. In poco tempo molti imitarono quel gesto e l´antico ponte dove Costantino vinse Massenzio si riempì di lucchetti, subito nacquero discussioni serissime tra politici e intellettuali se la mania fosse di destra o di sinistra, lecita o pericolosa. L´allora sindaco di Roma Veltroni risolse saggiamente la questione: furono create delle colonnine apposite dove appendere i lucchetti dell´amore.
Anche Firenze da anni convive faticosamente con la romantica mania. In principio fu il Ponte Vecchio: i lucchetti agganciati dagli innamorati invadevano il monumento di Benvenuto Cellini. In seguito alle polemiche furono rimossi e il Comune li vietò con un cartello. Qualche mese fa ne spuntarono alcuni sulle ringhiere del Ponte alle Grazie: un cumulo impressionante. Ora l´ultima frontiera è la catena del marciapiede del lungarno Archibusieri che sotto il peso dei lucchetti è persino crollata.
La mania dei lucchetti è inarrestabile. Sono a Torino al Colle della Maddalena, a Verona sul cancello della casa di Giulietta, a Napoli sul lungomare Caracciolo. A Palermo il luogo delle promesse d´amore delle baby-coppie è da anni il moletto del porticciolo di Mondello. Decine di lucchetti, aggrediti dalla salsedine e arrugginiti. Per contrastare il fenomeno qualcuno tempo fa lanciò il "partito delle tronchesi" ma nella guerra dei lucchetti finora unico vincitore è stato il partito dell´amore.