Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 23 Martedì calendario

LE DOMANDE – I CONTATTI E LA DIFFUSIONE

Come si prende la tubercolosi?
Si contrae per via respiratoria con un contatto diretto con la persona infetta. Per trasmettersi è necessario quindi uno starnuto o un colpo di tosse. Il batterio non agisce sulle persone sane, ma occorre una debolezza immunitaria. I contatti debbono essere molto intimi e frequenti. Una persona può essere contagiosa anche in assenza di sintomi.
Perché i neonati sono a rischio?
I bambini sotto i 5 anni hanno un sistema immunitario non del tutto capace di difendersi contro i microrganismi infettivi. I bambini in generale sono più esposti a complicanze gravi, come ad esempio la tubercolosi ossea, una delle forme extrapolmonari. I più a rischio sono chiaramente i neonati prematuri.
Qual è l’effettiva incidenza in Italia?
Nel nostro Paese si registrano tassi di incidenza della malattia inferiori ai 10 casi per 100.000 abitanti. Il rischio però è quello della riemergenza, legato a ceppi di bacillo più resistenti e ai flussi migratori di persone provenienti da Paesi in cui la Tbc è presente o endemica.