Corriere della Sera 23/08/2011, 23 agosto 2011
LE DOMANDE – I CONTATTI E LA DIFFUSIONE
Come si prende la tubercolosi?
Si contrae per via respiratoria con un contatto diretto con la persona infetta. Per trasmettersi è necessario quindi uno starnuto o un colpo di tosse. Il batterio non agisce sulle persone sane, ma occorre una debolezza immunitaria. I contatti debbono essere molto intimi e frequenti. Una persona può essere contagiosa anche in assenza di sintomi.
Perché i neonati sono a rischio?
I bambini sotto i 5 anni hanno un sistema immunitario non del tutto capace di difendersi contro i microrganismi infettivi. I bambini in generale sono più esposti a complicanze gravi, come ad esempio la tubercolosi ossea, una delle forme extrapolmonari. I più a rischio sono chiaramente i neonati prematuri.
Qual è l’effettiva incidenza in Italia?
Nel nostro Paese si registrano tassi di incidenza della malattia inferiori ai 10 casi per 100.000 abitanti. Il rischio però è quello della riemergenza, legato a ceppi di bacillo più resistenti e ai flussi migratori di persone provenienti da Paesi in cui la Tbc è presente o endemica.