[FIONA MAHARG-BRAVO], La Stampa 23/8/2011, 23 agosto 2011
Per la Spagna una zavorra di 700 mila case invendute - Il numero di case nuove invendute - 700.000, secondo il governo di Madrid - è uno dei dati più preoccupanti dell’economia spagnola
Per la Spagna una zavorra di 700 mila case invendute - Il numero di case nuove invendute - 700.000, secondo il governo di Madrid - è uno dei dati più preoccupanti dell’economia spagnola. Per sostenere il mercato immobiliare, la scorsa settimana il governo ha dimezzato l’Iva dall’8 al 4 percento fino alla fine dell’anno. Ma i compratori non torneranno fino a quando le prospettive occupazionali non miglioreranno e le banche non riconosceranno le perdite immobiliari. Questa non è la prima volta che Madrid corre ai ripari con strumenti fiscali nel mercato immobiliare. Un anno fa, per aumentare il gettito fiscale, ha alzato l’aliquota Iva sugli acquisti di case, portandola dal 7 all’8 per cento. A gennaio ha anche eliminato la detrazione dall’imposta sul reddito per i pagamenti ipotecari. Prima che finisse il periodo della detrazione, gli acquisti di case avevano registrato una temporanea ripresa solo per diminuire di nuovo negli ultimi mesi. A giugno, il numero degli immobili venduti è sceso del 23 per cento. La provvisoria finestra di sconto potrebbe indurre alcuni compratori a prendere una decisione prima della fine dell’anno. Ma la realtà è che il mercato immobiliare non potrà riprendersi fino a quando il tasso di disoccupazione del 21 per cento del Paese non comincerà a ridursi. In questo momento, i pochi compratori in circolazione sono gli acquirenti della prima casa. Inoltre, i prezzi sono ancora troppo elevati e una diminuzione del 4 percento non farebbe molta differenza. Le banche posseggono una crescente quota di queste case invendute, poiché continuano a pignorare gli immobili dai costruttori edili falliti. Nonostante gli forzi per liberarsene, stanno ancora accumulando più immobili di quanti riescano a vendere. Hanno bisogno di maggiori sconti, perfino se ciò significa riconoscere perdite. Quanto prima le banche toglieranno dai loro bilanci questi pesi morti, tanto più facile sarà aumentare il credito. Ciò aiuterebbe anche a ridare fiducia nel sistema finanziario e potrebbe rivelarsi più efficace che aggiustare alla meglio l’aliquota Iva.