FEDERICO TADDIA, La Stampa 23/8/2011, 23 agosto 2011
Io viaggio per vie traverse - L’ ultima tappa è stata l’Alta Valle Stura in Piemonte: partenza da Cuneo con il bus dell’Ati delle 9
Io viaggio per vie traverse - L’ ultima tappa è stata l’Alta Valle Stura in Piemonte: partenza da Cuneo con il bus dell’Ati delle 9.30 verso Vinadio, giusto in tempo per prendere la coincidenza in direzione Argentera. Due ore di viaggio e 4.40 euro per il biglietto, acquistato nel bar-tabacchi della stazione. La prossima meta invece sarà Lucera e dintorni, sulle orme di Federico II di Svevia, grazie a una delle due corse quotidiane garantite dalla «Sita Puglia» da Foggia a Campobasso: un’ora e 45 minuti lungo la Statale 17 per guardare il panorama, trovare il tempo per chiacchierare coi compagni di viaggio occasionali e prendersi anche il tempo e la libertà di poter scendere a una fermata a caso, visitare il territorio, e aspettare l’autobus successivo. Sempre con il biglietto obliterato in tasca. «Sono nato e cresciuto sul tratto urbano della Statale 16 Adriatica, e sotto casa avevo la fermata delle corriere per Roma e Pescara: mi affascinavano le tabelle con gli orari, che studiavo a memoria, e mi portavano a fare i miei primi viaggi con la fantasia»: Paolo Merlini, 43 anni, di San Benedetto del Tronto e imprenditore tessile nella sua azienda di famiglia, è l’uomo che da anni viaggia per l’Italia usando gli autobus di linea, districandosi in un ginepraio di aziende di trasporti, autostazioni, orari festivi e feriali. «Amo definirmi un appassionato di vie traverse, che mi permettono di arrivare in ogni angolo del paese inquinando il meno possibile e senza essere troppo invasivo spiega Merlini -. Il modo migliore per scoprire e raccontare un territorio è farlo utilizzando i mezzi pubblici: si assapora il ritmo della provincia, ci si contamina con la gente del luogo, si ha uno sguardo privilegiato sul territorio dato da quell’osservatorio che è il finestrino dell’autobus». L’istinto del viaggiatore e l’incontro con il Movimento della decrescita felice di Maurizio Pallante: da questo mix nasce l’idea di sperimentare nuovi itinerari ad impatto ambientale minimo, che diventano poi diari di viaggio pubblicati sul sito www.ilcambiamento.it. Dalla costiera Amalfitana all’Abruzzo del post terremoto, da Trieste alle Langhe, dalla Valtellina all’Appennino bolognese: è un’Italia lenta e serena, reale e concreta, ma anche poetica e socialmente rassicurante quella che narra Merlini nel suo pellegrinare a basso costo. «Tra le mille chiacchierate fatte e nate per caso - racconta Merlini - ricordo quella su un autobus della Valmarecchia, nell’entroterra di Rimini: a bordo eravamo io, l’autista e una ottantenne con un mazzo di fiori in mano. Eravamo a un paio di fermate dal cimitero e l’autobus era il mezzo che gli permetteva l’appuntamento quotidiano con i suoi cari. Ed è sorprendente anche il ruolo che hanno in molte linee i conducenti: sanno essere gentili, accoglienti, amichevoli. E in tante situazioni diventano un punto di riferimento, qualcuno di cui fidarsi». Nei suoi spostamenti, all’autobus Paolo Merlini affianca anche il treno, dando ovviamente la precedenza alle ferrovie locali, i traghetti e ultimamente anche una piccola bicicletta pieghevole, agile da trasportare e utile negli eventuali microspostamenti da una fermata all’altra. Ma quali sono i consigli per non perdersi tra cambi e coincidenze? «La cosa migliore - spiega Merlini - è pianificare un minimo il viaggio su Internet. Oppure si può telefonare alla Pro Loco, agli Urp comunali o agli uffici turistici. E comunque i fogli con stampati orari e fermate hanno sempre il loro fascino, perché danno danno una sorta di dignità a ogni singolo paese. E sono certo che se oggi Guido Piovene facesse il suo “Viaggio in Italia” sceglierebbe sicuramente l’autobus». *** Fra Terracina e Formia c’è spazio anche per un tuffo Sulla Statale 213 tra Terracina a Formia, passando per Sperlonga e Gaeta. Il punto di partenza suggerito è la stazione ferroviaria di Monte San Biagio: dal piazzale partono i bus della Cotral, azienda che mette in collegamento tutti i comuni del Lazio, e con un biglietto da 1 euro si arriva a Terracina passando sotto la maestosa rupe di Pisco Montano. Se si ha tempo è consigliata la visita al Tempio di Giove Anxur che domina la città. Dall’autostazione partono a ritmo sostenuto i collegamenti per Sperlonga: 19 km attraverso la Via Flacca. La strada è ricca di fermate a chiamata, e l’autista accosta il mezzo a uno cenno dei passeggeri. Tappe obbligate sono sia Sperlonga che Gaeta, per gustare il panorama e magari fare anche un tuffo in mare. I 15 km prima di Gaeta sono i più belli, grazie ai tanti scorci di spiagge e insenature che si possono intravedere all’uscita da ogni galleria. *** La Costiera Amalfitana Giù verso Salerno sedendo sul lato destro dell’autobus La Statale 163, con inizio a Meta e arrivo a Vietri sul Mare è una delle strade più belle d’Italia e collega i vari centri della costiera Amalfitana. Gli autobus di linea della Sita Campania offrono per 7,20 euro un biglietto denominato «Unico costiera» che permette di prendere liberamente tutti gli autobus della zona per 24 ore dalla prima obliterazione. L’itinerario prende il via da Sorrento, con partenze ogni mezz’ora per Amalfi. La corsa, tra le strade strettissime e contorte della costiera, dura circa 100 minuti: se si siede sul lato destro dell’autobus nella direzione del senso di marcia si può godere di un panorama mozzafiato. Da Amalfi le corse verso Salerno sono invece a un intervallo di un’ora, e si passa per alcuni paesi molto belli come Maiori, Cetara e Vietri sul Mare. Il capolinea è sul lungomare salernitano, a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria. *** Parco delle Foreste casentinesi Lungo la valle del fiume Savio fino all’Eremo di Camaldoli Si viaggia tra le province di Forlì, Arezzo e Firenze, entrando nel Parco nazionale delle Foreste casentinesi da Bagno di Romagna (FO). La meta è raggiungibile da Cesena con la Linea 138 «Cesena-Balze» dell’Atr: 3,40 euro di biglietto per 100 minuti di corso sulla Strada Statale 71 Umbro Casentinese Romagnola, costeggiando la valle del fiume Savio attraverso le località di Mercato Saraceno, Montecastello, Montepetra Quarto e San Piero in Bagno. Da Badia Prataglia (AR) entrano in gioco le autolinee aretine gestite dalla Lfi, «La Ferrovia Italiana»: in 20 minuti, con un biglietto da 1,70 euro si arriva a Bibbiena attraverso una splendida ascesa tra le foreste del Casentino. Ci sono nove corse al giorno, e una delle fermate è la «Bivio Serravalle» a pochi minuti di cammino dal suggestivo Eremo di Camaldoli, meta di pellegrini e turisti. *** Dal Passo dello Stelvio a Bormio Cinquanta minuti di curve in uno scenario spettacolare Punto di partenza è il comune di Spondinga (BZ), da dove partono cinque corse giornaliere degli autobus Sad per il Passo dello Stelvio, quota 2.758 metri. Il viaggio dura 100 minuti attraverso la valle del Trafoi e il biglietto costa 3,50 euro. Qui si può sostare nel vicino Rifugio Tibet o al Rifugio Garibaldi. Per il ritorno verso Bormio l’Automobilistica Perego, autolinea dell’Alta Valtellina fondata nel 1914, garantisce due collegamenti quotidiani: il biglietto costa 5 euro, anche se esiste una «Welcome card» da 15 euro che permette di viaggiare in tutto il comprensorio per 8 giorni. La discesa lungo i tornanti della valle del Braulio dura 50 minuti in uno scenario montano spettacolare. Arrivati a Bormio si può poi scegliere se proseguire per Tirano, dove c’è la fermata più vicina delle Fs e della Ferrovia Retica che sale fino a St. Moritz, oppure prendere un bus per Livigno.