Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 23 Martedì calendario

LETTURA DIGITALE? PIACE AI RAGAZZI

Con il digitale cambia il modo di studiare. Con tecnologie come Internet, i social network e i motori di ricerca lo studente legge di più e soprattutto gestisce una maggiore quantità di informazioni. Infatti gli studenti che accedono alle pagine web, anche per svago, usano le capacità di comprensione e selezione delle informazioni di più che davanti al testo stampato.

A trarne più benefici sono i maschi, soprattutto quelli che sembrano meno motivati allo studio, per così dire, tradizionale, mentre l’apprendimento se ne avvantaggia, ad esempio nello svolgimento dei compiti assegnati dai docenti, soprattutto quando le tecnologie vengono utilizzate a casa. Non sembrano esistere, invece, correlazioni significative con l’utilizzo delle tecnologie digitali a scuola.

La prestazione di lettura digitale e quella su carta stampata non cambia. Sono alcuni dei risultati che emergono dall’ultima ricerca dell’Ocse dal titolo Student on line Pisa, sulle performance di lettura degli studenti di quindici anni di 19 Paesi. L’Italia non faceva parte del campione. Nel 2009 gli studenti di questi Paesi hanno svolto i test di lettura dell’Ocse Pisa anche al computer per valutare le loro abilità di navigazione e di selezione delle informazioni.

Meglio della carta, ecco dove

In generale i risultati della ricerca dimostrano come le performance nella lettura digitale ricalchino quelle delle rilevazioni condotte sulla lettura con il programma Ocse Pisa, ma in alcuni paesi come Corea, Australia, Nuova Zelanda, Svezia, Islanda, Cina–Macao, la prestazione della lettura sul digitale è migliore rispetto a quella condotta sui libri stampati. C’è da dire che l’uso di queste tecnologie da parte dei 15enni ha registrato un incremento negli ultimi dieci anni. Il 94% degli studenti che ha partecipato all’edizione del 2009 del programma Pisa possiede almeno un computer a casa. Nel 2000 era il 72%. L’incremento riguarda soprattutto gli studenti svantaggiati (+37%) mentre interessa meno quelli più abbienti ( 7%). Il Paese che mostra i livelli più alti di performance in lettura digitale è la Corea (568 su una media Ocse di 500 punti), seguita da Nuova Zelanda e Australi (537) e Giappone (519).

Il libro on line riavvicina i sessi

Le ragazze, si sa, vanno meglio dei ragazzi e soprattutto leggono meglio. Succede anche con la lettura digitale, solo che qui il divario di competenza con i maschi si riduce sensibilmente: nella lettura digitale le ragazze fanno segnare un punteggio superiore in media di 24 punti rispetto ai colleghi maschi, contro un distacco di 39 punti dai maschi nella lettura dei libri a stampa. I ricercatori di Parigi sono convinti che la lettura digitale debba essere adottata come strategia per migliorare la performance in lettura dei maschi.

Lettura digitale, il primato è domestico

I dati dimostrano come i piunteggi più alti di lettura digitale siano associati all’utilizzo più frequente per lo svolgimento dei compiti a casa. Correlato al dato del’utilizzo domestico del digitale, la competenza di lettura per lo svolgimento dei compiti a casa cresce (da 490 a oltre 510 punti). A scuola usare Internet non sembra decisivo, anzi: i punteggi medi di lettura digitale scendono da 510 a livelli inferiori a 490 punti, un dato confermato anche osservando l’utilizzo del computer a scuola nelle lezioni di matematica e scienze.

Quanto conta il leisure

Tutta la dimensione del leisure digitale, quindi dello svago, del gioco on line, del social network è associata a un livello medio di prestazione di lettura digitale più alto. Non solo, chi sembra avvantaggiarsene di più, ancora una volta, sono proprio i maschi.