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 2011  agosto 04 Giovedì calendario

Diete. Fra le star internazionali la dieta più gettonata è la Dunkan, dal nome del nutrizionista francese che l’ha messa a punto

Diete. Fra le star internazionali la dieta più gettonata è la Dunkan, dal nome del nutrizionista francese che l’ha messa a punto. Ha conquistato attrici e modelle come Jennifer Lopez, Gisele Bündchen, Nicole Kidman e Penelope Cruz e pare abbia sedotto la neo-duchessa di Cambridge Kate Middleton e altri membri della famiglia reale inglese. Lo schema richiama quello della dieta iperproteica ma a distinguerlo è la rigida scansione in fasi: dopo un periodo “d’attacco”, basato esclusivamente sull’assunzione di proteine, il programma impone tre step successivi in cui si reintroducono progressivamente tutti i cibi fino ad arrivare al mantenimento. In quest’ultima fase sono previsti che due “pasti della festa” settimanali, ovvero due appuntamenti con la dieta libera. I risultati sono evidenti già dai primi giorni e il calo ponderale, oltre che notevole, sembra destinato a durare nel tempo, almeno stando alle promesse. Ma gli esperti sono concordi nel sostenere che sia un regime alimentare scorretto: «La Dunkan è squilibrata e comporta un sovraccarico dannoso per i reni, il fegato e l’apparato digerente», spiega Giovanna Cecchetto, presidente dell’Associazione nazionale dietisti. «In più, trattandosi di una dieta a impatto immediato, non rispetta le linee guida nazionali e internazionali che considerano la gestione del peso come un problema da affrontare sul lungo periodo e non sul breve». Tanto più che non è costruita prendendo in considerazione le cause dello squilibrio ponderale, diverse da individuo a individuo, ma pretende di fornire uno schema universale valido per tutti. *** Lory Del Santo: «Con la Dukan ho perso 4 chili. Ma è severa e non la faccio mai per più di 15 giorni». *** Justine Mattera: «Con la Dukan ho perso 3 chili. Ma bevo due libri d’acqua al giorno a mi faccio seguire da un personal trainer». *** Ana Laura Ribas: «io la conosco e da vent’anni prima che la facessero Jennifer Lopez e la Kidman. Ma solo dieta senza fitness no, diventi una mollacciona! Io ho perso 4 chili in un mese». --------------------------------------------------------------------------- In Italia va la Tisanoreica. Ideata nel 2009, il successo della Tisanoreica si deve a un imprenditore italiano, Gianluca Mech e alla sua collaborazione con il Dipartimento di Anatomia e Fisiologia dell’Università di Padova. La dieta, da seguire sotto la guida di un medico dopo il rilascio di un certificato di idoneità come quelli che servono per frequentare una palestra, dura al massimo 40 giorni e prevede una prima fase in cui si eliminano del tutto i carboidrati, in modo che l’organismo sia costretto a consumare i grassi di deposito mantenendo intatta la massa muscolare, e una seconda in cui vengono reintrodotti progressivamente quelli a basso indice glicemico. Le fan non si contano: l’hanno seguita Ornella Muti, Victoria Cabello, Francesca Fogar, Giada e Patrizia De Blanck e Maria Giovanna Elmi. La Tisanoreica non è necessariamente un regime alimentare dimagrante ma funziona anche per rinvigorire un organismo debilitato. L’Istituto Superiore di Sanità, per bocca del dottor Luigi Fontana, prende le distanze: «Volendo si può anche decidere di mangiare pane e acqua per un mese: i chili si perderanno ma non si sta dimagrendo in maniera sana. Una dieta corretta prevede il raggiungimento di risultati nel lungo periodo e fornisce all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno, carboidrati compresi». Mech risponde così ai detrattori: «Sulla Tisanoreica si fa tanta confusione. La chetosi indotta dalla dieta, ovvero la trasformazione dei grassi in corpi chetonici che si verifica quando non si assumono carboidrati, è fisiologica e non patologica. Non c’è distruzione di massa magra e, oltre a integratori e pasti dietetici, si continuano a mangiare verdure, pesce, carne, olio d’oliva: la mia è una dieta mediterranea chic, che si basa su alimenti di prima qualità, in più non è vero che i carboidrati debbano necessariamente essere eliminati del tutto così come non è vero che si tratta di una dieta troppo ricca di proteine». *** Affezionate seguaci sono Valeria Marini, che perse tre chili in una settimana, e la mamma, Gianna Orrù, che ne perse nove in sei. «Mi piace perché non sazia e non mi fa sentire depressa come invece capita con le altre diete» --------------------------------------------------------------------------- La Zona Cindy Crawford, Renée Zeiiweger, Kevin Costner, Sandra Bullock sono alcuni dei nomi celebri che compaiono nella lista degli Zona-addicted, ovvero i seguaci del regime alimentare ideato negli Stati Uniti dal dottor Barry Sears: non una dieta nell’accezione comune del termine, ma un metodo per acquisire uno stile di vita più sano, imparare a mangiare bene e, nel contempo, ridurre definitivamente la massa grassa e fare il pieno di energia. Per raggiungere lo scopo, la Zona si fonda sull’intricato legame biochimico che esiste tra alimentazione e ormoni: dal momento che la secrezione ormonale è fortemente influenzata dalla dieta, mangiando nel giusto rapporto carboidrati, proteine e grassi è possibile indurre l’organismo a produrre una precisa ed equilibrata quantità di ormoni che gli permette di funzionare e rendere al massimo. Utilizzando, cioè, il cibo nelle opportune dosi, si mantengono entro "zone" ideali i livelli di tre gruppi di ormoni fondamentali per stare bene. Ogni pasto o spuntino, nelle indicazioni di Sears, deve contenere una parte di carboidrati (il 40% dell’apporto calorico), una di proteine (30%) e una di grassi (30%). Ma gli esperti sono critici. A esprimersi, tra gli altri, è l’American Heart Association: «Zona è un regime alimentare iperproteico che alla lunga può danneggiare fegato e reni. In più, l’apporto di carboidrati è insufficiente mentre è eccessivo quello di grassi saturi animali, deleteri per l’apparato cardiocircolatorio». --------------------------------------------------------------------------- Il regime del pollo In principio fu Emilio Fede, che poi la consigliò a Bobo Vieri: il gossip vuole che l’ex bomber con "la dieta del direttore" abbia perso quattro chili in poche settimane. Riso, pollo e mele gli unici cibi ammessi, oltre all’acqua. «Questo regime dimagrante impone di mangiare esclusivamente riso bollito e scondito per tre giorni, di buttarsi sul pollo lessato e senza pelle nei successivi tre e di concludere con altri tre tutti dedicati alle mele, cotte o crude. Al termine dei nove giorni canonici, se è necessario smaltire altri chili si ricomincia con lo stesso schema», spiega Antonia Abate, nutrizionista a Roma. «Non ci vuole un esperto per intuire che in questo modo il peso si perde certamente, ma a che prezzo? È vero, il riso disintossica e apporta vitamine e minerali, il pollo è ricco di proteine facilmente digeribili ed è una carne magra, e in più ci sono frutti preziosi come le mele, ma questo non basta: nutrizionalmente è una dieta pessima, perché monotona, sbilanciata e priva di molti nutrienti essenziali e poi espone l’organismo a un rapido deperimento che niente ha a che vedere con un dimagrimento sano e controllato». --------------------------------------------------------------------------- La Detox Disintossica, rende più belli pelle e capelli, contrasta l’azione dei radicali liberi, sgonfia l’addome, riduce la cellulite e, scusate se è poco, permette anche di smaltire quel paio di chiletti in più che bastano a rovinare una silhouette: è la Dieta Detox, seguita da famose star come Brad Pitt, Angelina Jolie, Demi Moore e Gwyneth Paltrow, ma anche da Simona Ventura che, con quel regime, l’estate scorsa, perse quei sei chili di troppo. Si basa su quattro principi fondamentali: consumare almeno 30 grammi di fibre al giorno, aumentare l’apporto di sostanze antiossidanti, privilegiando di conseguenza frutta e verdura, ridurre drasticamente il consumo di grassi animali e zuccheri semplici, bere acqua e tè bianco in quantità. Durante le due settimane di dieta è previsto un giorno "libero", il dodicesimo, in cui è possibile mangiare un dolce a scelta tra gelato, mousse ai frutti di bosco o budino. Detta così potrebbe apparire la più sana e consigliabile delle diete. Eppure fra gli addetti ai lavori le perplessità non mancano: «A parte il fatto che di rivoluzionario in questo regime dietetico c’è poco, perché fibre, antiossidanti e liquidi dovrebbero far sempre parte della nostra alimentazione quotidiana», osserva la nutrizionista Antonia Abate, «la Detox non dà alcuna indicazione sui corretti quantitativi giornalieri di ciascun alimento e non tiene in considerazione la giusta ripartizione dei macronutrienti. La mia opinione è che è sufficiente mangiare in modo variato ed equilibrato per ottenere gli stessi risultati senza farsi ossessionare da una dieta». --------------------------------------------------------------------------- Ultima moda dalla Francia. La Baby food Diet: omogeneizzati & Co Jennifer Aniston, Reese Witherspoon e Marcia Cross, invece, preferiscono tornare bambine: sì, perché loro a tavola seguono la Dieta degli omogeneizzati. Ideata dallo stilista transalpino Hedi Slimane, la Baby Food Diet è piaciuta molto anche negli Usa, tanto che Tracy Anderson, personal trainer dei vip, ha pensato bene di perfezionarla per poi proporla alle sue clienti famose. Prevede l’assunzione di 14 omogeneizzati di carne, verdura e frutta al giorno, alternati a un pasto regolare, e permette di smaltire circa 9 chili in 6 settimane. Ma alimentarsi con le pappe dei bebè assicura pasti nutrizionalmente corretti? La domanda è lecita, perché gli omogeneizzati sono sì digeribili, sani, controllati e poco calorici, ma il fabbisogno di un adulto non è certamente uguale a quello di un neonato. I nutrizionisti bocciano la dieta: secondo la British Dietetic Association «non è pericolosa però è carente di molti nutrienti fondamentali. In più, abitua l’apparato digerente a non lavorare in modo corretto dal momento che non richiede la masticazione». Insomma, passi pure un omogeneizzato come spuntino a metà mattina o all’ora della merenda, ma non in sostituzione del pasto.