Massimo Murianni, Novella 2000, n. 34, 25/08/2011, p. 25, 25 agosto 2011
LA CONFESSIONE DI JACKIE: “HO AMATO L’AVVOCATO”
Estate 1962. L’8 agosto Jacqueline Kennedy, stufa dei continui tradimenti del marito John Fitzgerald Kennedy, sbarca con la figlia Caroline in Costiera Amalfitana, a Ravello, per una vacanza memorabile in compagnia, intima compagnia, di Gianni Agnelli, sposato da quasi dieci anni con Marella Caracciolo. Che l’avvocato e Jackie fossero stati amanti in quelle settimane di villeggiatura al mare era già un pettegolezzo piuttosto noto, ma ora è arrivata un’inaspettata conferma. La figlia Caroline, a diciassette anni dalla morte della madre, ha deciso
rendere pubbliche le registrazioni di un’intervista rilasciata da Jacqueline allo storico Arthur Schlesinger, e fino a oggi tenuta segreta nella cassaforte della Kennedy Library di Boston. Nei nastri si sente la voce di Jackie raccontare di mutandine lasciate in giro per casa dalle amanti
del marito, e della sua vendetta, consumata tra le braccia dell’attore William Holden, il bellissimo di Hollywood dell’epoca, e dell’Avvocato, seduttore e amante della bella vita, che già frequentava, non si sa quanto da vicino. L’intervista contiene anche un’accusa contro Lyndon Johnson, il vice presidente succeduto a JFK dopo l’assassinio del ’63 a Dallas: secondo Jacqueline sarebbe stato lui il mandante di Lee Harvey Oswald, l’uomo che il 22 novembre 1963 sparò al presidente. Ma non ci
sono prove. Sono invece moltissime le foto che raccontano l’estate del 1962, con Agnelli già brizzolato e Jackie con lo sguardo felice. L’idillio durò tre settimane, poi un messaggio di Kennedy richiamò la first lady all’ordine: “Più Caroline, meno Gianni!”. E oggi proprio Caroline ha deciso di rivelare i retroscena di quella caldissima estate.