Roberto Allegri, Chi, n. 35, 19/08/2011, pp. 157-160, 19 agosto 2011
Ulisse Sartini. 67 anni. Piacentino. Considerato uno dei maggiori ritrattisti viventi. Ha realizzato un grande ritratto di Karol Wojtyla per una chiesa di Cracovia dedicata a Giovanni Paolo II
Ulisse Sartini. 67 anni. Piacentino. Considerato uno dei maggiori ritrattisti viventi. Ha realizzato un grande ritratto di Karol Wojtyla per una chiesa di Cracovia dedicata a Giovanni Paolo II. «Questo lavoro mi è stato chiesto dall’arcivescovo di Cracovia, il cardinale Stanislaw Dziwisz. […] Si è raccomandato che l’immagine del Papa fosse devozionale. Doveva aiutare la gente a pregare. […] Vi ho lavorato giorno e notte. Ho una tecnica lenta, molto simile a quella degli antichi. Poi le dimensioni complicavano le cose. Per la parte alta, ho dovuto mettere la tela in orizzontale e lavorare sdraiato. La sera, quando ero stanco, pensavo a Michelangelo e a quando era costretto a lavorare sdraiato sotto la volta della Cappella Sistina, con il colore che gli cadeva negli occhi e lo aveva reso quasi cieco. […] La figura del papa emerge da un vorticare di corpi celesti e trasparenze. Dall’ombra lui emerge alla luce. E dietro di lui, in controluce ma in penombra, ho dipinto la basilica di San Pietro e la cattedrale di Cracovia, i due edifici cardine della vita di Wojtyla». La sua tecnica si ispira a quella del Rinascimento. Sartini, con Pietro Annigoni, è l’unico artista italiano ad avere una sua opera nella prestigiosa National Portrait Gallery di Londra. I suoi ritratti di Maria Callas si trovano al Museo della Scala di Milano, alla Fenice di Venezia e nel nuovo teatro di Atene. Quello di Luciano Pavarotti campeggia nel foyer del Covent Garden di Londra. Nel 1992 aveva già realizzato un dipinto di Giovanni Paolo II, che ora si trova nella Sala delle Congregazioni in Vaticano. «”Bello, bello”, mi disse. E poi: “Si vede il peso della responsabilità”. Probabilmente si riferiva al fatto di averlo rappresentato molto serio, consapevole della grande responsabilità di essere un Pontefice. Ma io ho pensato anche che si riferisse a me, al peso che dovevo aver sentito nel ritrarre un Papa». Poi un ritratto di Benedetto XVI e quindi un secondo ritratto di Papa Ratzinger, riprodotto in mosaico e inserito nella serie dei Papi che si trova lungo l’architrave della navata maggiore della basilica di San Paolo fuori le mura.