varie, 22 agosto 2011
fare VIVEVA NELLA CAPITALE DAL 1970 Si uccide il pittore ischitano Vettor Pisani Trovato impiccato nella sua abitazione romana al Testaccio
fare VIVEVA NELLA CAPITALE DAL 1970 Si uccide il pittore ischitano Vettor Pisani Trovato impiccato nella sua abitazione romana al Testaccio. È stato anche architetto e commediografo Vettor Pisani NAPOLI - Si è tolto la vita a 77 anni, nella sua abitazione romana, Vettor Pisani, pittore, architetto, commediografo napoletano. Pisani è stato trovato impiccato alla finestra del bagno: per uccidersi ha utilizzato dei lacci di scarpe. A dare l’allarme è stata la moglie: Pisani si era chiuso in bagno e non rispondeva, così la donna ha chiamato dei vicini che hanno sfondato la porta. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri della compagnia Roma Aventino. Pisani era nato ad Ischia nel luglio del 1934 e dal 1970 si era trasferito a Roma. Nella capitale la sua prima personale ha come temi la dottrina dei Rosacroce, i riti alchemici e le filosofie esoteriche, incentrati sul mistero della Sfinge, sul mito di Edipo e sulla figura di Duchamp. Temi, come l’altro della massoneria, che torneranno spesso nella sua attività. Nel 1970 ottiene il Premio Pino Pascali attribuito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e comincia la sua attività nel teatro realizzando alcune scenografie. Nel 1976 presenta alla Biennale di Venezia - sua prima volta - l’opera Theatrum, anticipatrice di una ricerca che si protrarrà lungo tutto il corso della sua carriera artistica: sarà poi presente anche alle Biennali del 1978, 1984, 1986, 1990 e 1995, alle Quadriennali di Roma del 1973, 1986 e 1992 e, tra le molte, a mostre come Avanguardia/Transavanguardia a Roma e Italian Art Now: an american Perspective al Guggenheim Museum di New York nel 1982. In quell’anno il Museum Folkwang di Essen gli dedica una mostra antologica, seguita da quelle organizzate nel 1990 a Valencia e dalla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento nel 1992. Attualmente era impegnato in un progetto a Serre di Rapolano presso Siena con l’obiettivo di trasformare una cava di pietra in un’opera abitabile e vivibile, luogo di contemplazione e scambio. 22 agosto 2011