Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 21 Domenica calendario

LE FAMIGLIE SVIZZERE FANNO SHOPPING IN FRANCIA - PARIGI

Carrelli pieni, vacanze a prezzi stracciati, benzina e persino automobili in saldo. In mezzo alla tempesta economica e finanziaria che colpisce l´Europa, c´è almeno una categoria di consumatori che guadagna. Nelle ultime settimane, le famiglie elvetiche sconfinano di qualche chilometro per fare shopping oltrefrontiera. Con il franco svizzero ai massimi storici, quasi a parità con l´euro, comprare in Francia, ma anche in Germania, è diventato un vero affare. I supermercati transalpini vicini alla Confederazione sono presi d´assalto: 150 euro di spesa valgono oggi 165 franchi, rispetto ai 187 di qualche mese fa. Un risparmio netto di 22 euro. Secondo le prime stime, i consumatori svizzeri in Francia sono già aumentati del 20%, un incremento della spesa oltrefrontiera pari a 310 milioni di franchi (273 milioni di euro) rispetto al 2010.
Dall´inizio dell´anno, il franco svizzero si è rivalutato del 13% rispetto all´euro. Una tendenza che preoccupa le autorità monetarie della Confederazione e penalizza le imprese. A giugno, le esportazioni sono calate dell´8,2% e le previsioni di crescita sono state corrette al ribasso a causa del nuovo cambio. La Banca centrale è stata costretta ad aumentare la liquidità per cercare di frenare la corsa della moneta nazionale, considerata sicura in questa fase di instabilità dell´Eurozona. Ma al di là degli scenari macroeconomici, i cittadini si sono ritrovati quasi per miracolo un portafoglio più pesante. Elettrodomestici, carne, sigarette, medicine. Gli acquisti al di là del confine riguardano ogni tipo di bene. Gli svizzeri si sono convinti a comprare in euro persino la groviera, il loro formaggio nazionale.
Anche le località turistiche francesi hanno registrato un record di presenze di cittadini svizzeri. Nell´Alta Savoia e in Alsazia, è stato registrato un incremento del 5% a luglio. Viceversa, sono diminuiti in Svizzera i turisti venuti dal Belgio (-9,5%) e dalla Germania (-7,6%). Per contrastare l´esodo, si moltiplicano gli appelli al consumo "patriottico". Ma molte associazioni di consumatori rispondono che gli importatori non hanno ancora aggiornato i listini alla svalutazione dell´euro rispetto al franco. Il ministero dell´Economia ha annunciato un´inchiesta sui prezzi nella grande distribuzione e nuovi investimenti. Oltre 2 miliardi di franchi per rilanciare il turismo: ovviamente tra i confini nazionali.