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 2011  agosto 22 Lunedì calendario

LUNEDÌ PACE SUL TRAM DELLA DISCORDIA

- Il "treno fantasma", l’avevano battezzato gli israeliani. Un "vagone chiamato disastro", l’avevano bocciato gli arabi. Dopo più di dieci anni di lavori, però, il tram di Gerusalemme ha inaugurato venerdì la sua prima, storica corsa. Ed ora "scorazza" dallo Yad Vashem all’insediamento orientale di Pisgat Zeev, accarezzando la Città Santa e tagliando la Linea Verde che separa la città. In tutto 42 stazioni per 14 chilometri, costati un miliardo di euro. I comitati contro i cantieri "fastidiosi" si sono sprecati, in questi anni. Gli ebrei contrari non erano pochi, anche perché i vagoni hanno sempre evocato ricordi terribili. E ora c’è la grana degli haredim, gli ultraordotossi, che vorrebbero carrozze kosher, cioè riservate alla donne. Per ora, la richiesta è stata respinta. Anche gli arabi non sono sereni. L’Anp considera il tram il suggello dell’espansione illegale Israele nel proprio territorio e dell’occupazione di Gerusalemme est. «Il tram servirà a tutti per muoversi, a qualsiasi religione appartenga», ha auspicato il sindaco, Nik Barkat. Per sopire le polemiche, il Comune ha deciso di offrire il servizio gratis per un mese. E la risposta è positiva: le moderne carrozze lucide viaggiano piene di ebrei, arabi, cristiani.