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 2011  agosto 20 Sabato calendario

LA SOLUZIONE ANTIEVASIONE C’È. CHIEDETELA AI VOSTRI SINDACI

Caro Direttore,
dopo la pubblicazione delle mie lettere ho ricevuto centinaia di mail. Sinceramente sono rimasto sorpreso. Sorpreso di come il solo richiamo a parole come equità e onestà abbia scatenato reazioni incredibili tali da assurgere Johannes Bückler a novello Robin Hood. È il segnale inequivocabile che negli ultimi anni qualcosa è andato storto. Desolante è l’immagine che ne esce di questo nostro Paese proprio nell’anno del 150° anniversario della sua unità. Tutte le mail hanno un unico denominatore. Non quello di non pagare le tasse o di cominciare a evadere (cosa possibile, mi creda, anche per loro), ma solo la richiesta, pressante, che tutti, e non i soliti noti, contribuiscano a salvare la nostra cara Italia. Che cosa possiamo fare? Richiedere scontrini, ricevute fiscali, denunciare chi non lo fa? Tutte cose sacrosante, ma sarebbe la solita battaglia persa. Sperare nella politica? Tempo perso. Poiché il problema dell’evasione è ormai troppo grande se affrontato globalmente, possiamo provare a scomporlo in migliaia di piccoli problemi, esattamente quanti sono i Comuni italiani. Uno strumento esiste, ne ho parlato nella mia prima lettera. Questo strumento prevede che ogni Comune, in collaborazione con la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, partecipi alla fase di accertamento. Una volta accertata l’evasione, su segnalazione del Comune, all’amministrazione locale spetta il 33% della cifra recuperata. Ecco allora cosa possiamo fare. Votiamo solo sindaci che mettano al primo posto l’uso di tale strumento. Ricordiamoci che, con i tagli previsti, i nostri Comuni avranno pochi strumenti per salvare i servizi. Nel frattempo, non trovando un bar che rilasci scontrini, ho rinunciato al caffè.

Un caro saluto e un arrivederci.
Johannes Bückler

(Lo pseudonimo mi è obbligatorio.
Ho ricevuto una mail, dove mi viene comunicato che Bückler non fu impiccato, ma ghigliottinato. Come mai non mi sento meglio?)