Giovanna Gabrielli, il Fatto Quotidiano 20/8/2011, 20 agosto 2011
IL FATTO DI IERI - 20
agosto 1944
Alle 22 e 31 del 20 agosto ‘44, dopo il lapidario annuncio “Qui radio nazionale francese”, la Marsigliese irrompeva nelle case di Parigi, insorta il giorno prima, dopo 52 mesi di occupazione nazista. A decidere, in uno studio clandestino, di incoraggiare gli uomini della Resistenza, trasmettendo la voce della Francia libera, era stato Jean Guignebert, ministro dell’Informazione ad interim. Così, riprese dalla BBC e dalla Radio americana in Europa, le notizie sull’insurrezione di Parigi raggiunsero il mondo. Mentre la città, stretta nella morsa della Gestapo e della polizia di Vichy, si liberava da sola, a colpi di barricate, come ai tempi della Comune, dalla Bastiglia, a Saint Michel, a Places des Vosges. Senza attendere gli alleati e le truppe regolari francesi, giunte alla porta d’Orléans solo all’alba del 25. È l’agosto di gloria di Parigi, la città “oltraggiata ma liberata”, come dirà De Gaulle pensando agli anni disonorevoli del collaborazionismo. E soprattutto risparmiata dal generale von Choltitz, deciso a disobbedire al folle diktat di distruzione totale del Fuhrer e pronto a firmare la resa. Dopo 1931 giorni da quando il primo soldato della Wermacht aveva messo piede sotto l’Arc de Triomphe.