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 2011  agosto 20 Sabato calendario

I dissidenti dell´ebook e la salvezza degli autori - Cos´è un nome? La domanda rimbalza da Shakespeare a Google+, il social network lanciato a fine giugno con l´idea di contrastare Facebook e che, al 13 agosto, conterebbe già 25 milioni di utenti

I dissidenti dell´ebook e la salvezza degli autori - Cos´è un nome? La domanda rimbalza da Shakespeare a Google+, il social network lanciato a fine giugno con l´idea di contrastare Facebook e che, al 13 agosto, conterebbe già 25 milioni di utenti. Jillian York su Electronic Frontier Foundation (eff.org) scrive un interessante articolo sugli pseudonimi, la cui lunga storia si perde nel tempo, ma potrebbe arrestarsi dalle parti di Google+, che richiede agli utenti di farsi identificare col nome con cui si viene chiamati abitualmente da amici, famiglia e colleghi di lavoro. Salvo non gradire quelli che non corrispondono all´ufficialità: lo documenta Kirrily "Skud" Robert su infotrope.net, raccontando che il social network ha già disattivato parecchi account di utenti che hanno fornito soprannomi o pseudonimi già usati per i libri, o sui blog. A proposito di blog: su quello che appartiene a "Buoni Presagi" (buonipresagi.wordpress.com), si è sviluppata una discussione sugli ebook sotto il post "Di ebook, copyleft e formati". Il commento del padrone di casa al termine della medesima merita valutazioni approfondite: "In America hanno un mercato editoriale di massa, in cui un autore può sperare di fare abbastanza vendite di libri autoprodotti con basso prezzo di copertina da guadagnare il giusto. In Italia, non so quanti siano gli autori che riescono a vivere di sola scrittura in libreria; se prendiamo i lettori di libri (46% della popolazione, la maggior parte dei quali comprano massimo 3 libri all´anno e non perché sono cari ma perché leggere è faticoso) e da lì estraiamo la percentuale di gente con un eReader… auguri".