Varie, 19 agosto 2011
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Prokofiev Gabriel
• (Gabriel Olegavich) Londra (Gran Bretagna) 1 giugno 1975. Compositore. Disk-jokey. Producer • «Ha nascosto il suo vero nome dietro improbabili alias: a metà degli anni Novanta, quando faceva musica dance underground, si presentava come Caspa Codina o anche Medasyn. Poi nel ’99 ha fondato una band di disco-punk chiamandola Spektrum, e lui si nascondeva dietro al patronimico Olegavich [...] madre inglese e papà russo, ovvero Oleg, figlio del grande compositore russo Sergej. Dunque un nipote d’arte con una laurea in composizione musicale alla Birmingham University, un master sempre in composizione all”Università di York e una pesante tradizione da onorare e da rispettare. Lui però lo fa decisamente a modo suo. “La musica classica si è rinchiusa in un angolo, ora è tempo di liberarla” sostiene Gabriel Prokofiev, che dal 2003 si dedica nuovamente alla classica e ha composto musica per il quartetto d’archi Elysian e una serie di pezzi per piano solo. La sua musica mette insieme l’approccio classico con il pop e il rock indipendente: ne è un esempio il suo Concerto per piatti e Orchestra, dove i piatti vanno intesi come lo strumento di lavoro del deejay. Scritto originariamente per Dj Yoda e la Heritage Orchestra e rappresentato in un piccolo locale di Kings Cross, il concerto è stato [...] ripreso dalla Royal National Orchestra scozzese con il dj Beni G e rappresentato alla Glasgow Royal Concert Hall. “La musica classica contemporanea è diventata troppo accademica: si è completamente dimenticato quanto possa invece interagire con la nostra vita di tutti i giorni” spiega Prokofiev. L’obiettivo, insomma, è far ballare al suono di un violoncello e, perché no, sostiene lui, anche avvicinare i più giovani verso una proposta musicale tenuta lontana in modo pretestuoso e ideologico. Gabriel Prokofiev sostiene anche la musica del nonno paterno. Insieme al padre Oleg (fuggito dall’Unione sovietica da dissidente e arrivato a Londra all’inizio degli anni 70) ha narrato in inglese la favola di “Pierino e il lupo”, composta da Sergej Prokofiev, con l’accompagnamento della New London Orchestra. Il riferimento al grande musicista russo non lo scompone più di tanto: “Sono suo nipote, la cosa è normale. Certo ognuno vorrebbe essere giudicato per i propri meriti piuttosto che essere l’oggetto di paragoni del tutto fuori luogo” [...]» (Carlo Moretti, “la Repubblica” 31/3/2009) • Vedi anche Federico Capitoni, “la Repubblica” 19/8/2011.