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 2011  agosto 19 Venerdì calendario

SUL MAR ROSSO IL PONTE PIU’ LUNGO DEL MONDO

Sarà il ponte più lungo del pianeta e consentirà ai pellegrini africani, fra soli tre anni, di raggiungere velocemente le città sacre di La Mecca e Medina. La notizia non è ancora ufficiale, ma secondo fonti interne al governo del Cairo, citate dal settimanale tedesco Der Spiegel, il trentennale progetto di collegare Egitto ed Arabia Saudita con una gigantesca struttura sul Golfo di Aqaba vedrà finalmente la luce. E ora sale la preoccupazione tra le nazioni del Medio Oriente, soprattutto Israele e Giordania. La più ostile è Israele, che per la prima volta da quando è uno Stato indipendente (1948) dovrebbe fare i conti con una strada che collega via terra gli Stati Arabi circostanti senza dover attraversare il suo territorio. Israele, infatti, impedisce il traffico ferroviario tra un Paese Arabo e l’altro e limita in ogni modo il transito delle auto e dei camion.
Il ponte dovrebbe misurare trentadue chilometri, sette in più rispetto a quello che unisce il Regno di Abdullah con il Bahrein, e condurre gli automobilisti dalla città egiziana di Ras Nassrani, vicino a Sharm el-Sheikh, e quella saudita di Ras Hamid in soli ventidue minuti. Il Consiglio militare ad interim che gestisce il potere al Cairo, per promuovere uno sviluppo economico che stabilizzi l’Egitto post-Mubarak, ha deciso di sbloccare il piano concepito dallo stesso raìs negli anni Ottanta e poi abbandonato per motivi di sicurezza.
Il costo dell’impresa, che si aggira intorno ai cinque miliardi di dollari, sarà coperto in gran parte dai pedaggi pagati dei pellegrini. Secondo i promotori, il collegamento diretto tra gli Stati arabi del Nord Africa e quelli della penisola aumenterà i flussi religiosi. Oggi un milione mezzo di egiziani visitano l’Arabia, e 750.000 sauditi percorrono il cammino inverso. Il progetto ridurrà la dipendenza dai rischiosi traffici navali sul Mar Rosso, rafforzerà i solidi scambi commerciali tra i due Paesi, che ammontano a 4 miliardi di dollari annui.