Antonella Barina, il Venerdì 19/8/2011, 19 agosto 2011
ECCO I CASI IN CUI IL TEMPO È VERAMENTE DENARO
Forme di economia alternative, in questo momento di crisi profonda. Risorse
che danno anche la possibilità di crearsi nuovi amici. Sono le Banche del Tempo, quelle che alle transazioni in denaro hanno sostituito lo scambio di piccoli servizi. Così chi riceve aiuto lo "paga" offrendo in cambio il proprio tempo. Marco, 20 anni, dà un paio d’ore di lezione di computer a Lucia, che restituisce quella disponibilità di tempo confezionando delle torte. Non necessariamente per Marco, però: a chiedergliele è Giuseppe, che compie gli anni e non sa cucinare. Lui a sua volta ha un’auto e accompagna all’Ikea Giulia, che da parte sua si offre di cucire orli... E così via, di favore in favore, in uno scambio stellare, in cui o prima o poi anche Marco viene risarcito. Le prestazioni sono varie: si offre perfino "una spalla su cui piangere". A tenere la contabilità degli scambi di tempo è la Banca, che ai propri soci apre un "conto corrente", dove si registrano le ore in entrata e in uscita, e dà un libretto d’assegni, con cui formalizzare i passaggi di cortesie. Un’ora vale un’ora, indipendentemente dal prezzo di mercato del servizio offerto: l’ora di un insegnante di greco equivale a quella di un dogsitter.
Sono più di quattrocento le Banche del Tempo in Italia. In origine composte quasi interamente da anziani: i primi a riconoscere quanto è prezioso il tempo. Ma ora che a favorire gli scambi c’è anche il web, l’età dei partecipanti continua ad abbassarsi. E gli uomini, un tempo scettici, sono sempre più numerosi. Come gli stranieri. "Per chi non ha hobby particolari, è un modo straordinario per conoscere persone nuove", spiega Luigi Tomasso, direttore di una newsletter che dà informazioni e facilita gli scambi: banchetempo-flash.it. Per chi vuole partecipare, lì c’è la lista delle Banche: la quota d’iscrizione è minima, la privacy garantita, i soci selezionati. Altro sito utile: associazionenazionalebdt.it.