Varie, 18 agosto 2011
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Mikel JohnObi
• (John Michael Nchekwube Obinna) Jos (Nigeria) 22 aprile 1987. Calciatore. Dal 2006 al Chelsea. Nell’agosto 2011 gli rapirono il padre, titolare di un’azienda di trasporti, chiedendo un riscatto di 90mila dollari (fu liberato prima della fine del mese) • «[...] trequartista o regista, dipende dai gusti. Dicono: è lui il talento del futuro. Chissà: di sicuro quanto è gli è capitato [...] poteva succedere solo ad un predestinato [...] sbarca in Norvegia, una delle rotte predilette dei calciatori africani perché le leggi sull’immigrazione sono più tolleranti. Lo parcheggiano al Lyn di Oslo, controllato dal Chelsea. Le spese per il soggiorno e per gli studi di Mikel sono sostenute dal club di Abramovich. Il 29 aprile 2005, colpo di scena: Mikel firma per il Manchester, che ha versato 6 milioni di euro per assicurarselo. Viene persino presentato: maglia numero 21. Mikel improvvisamente scompare. Due settimane dopo, nuovo ribaltone: il procuratore del giocatore, John Shittu, dice che il contratto non è valido. “Mikel è del Chelsea”. Mikel parte per l’Olanda dove, ai mondiale Under 20, è premiato come secondo giocatore del torneo. In estate sparisce di nuovo. Il Lyn gli fa causa. La federazione norvegese dà ragione al club di Oslo. A settembre torna in Norvegia. Due partite, poi incrocia le gambe: “Non gioco più, mi alleno e basta”. Il Lyn intenta causa ai suoi agenti, il Manchester sollecita la Fifa, il Chelsea aspetta, la Nigeria lo convoca per la coppa d’Africa. Mikel fa vita blindata: esce dalla stanza dell’hotel solo per allenamenti e gare. Contro lo Zimbabwe parte in panchina, poi entra e trasforma la squadra: segna un gol, ispira l’altro. [...]» (Stefano Boldrini, “La Gazzetta dello Sport” 31/1/2006).