Una Galani, La Stampa 18/8/2011, 18 agosto 2011
PER FIACCARE IL REGIME SIRIANO BASTA BOICOTTARE IL SUO GREGGIO - L’
Europa dovrebbe boicottare il petrolio siriano. Gli Stati Uniti hanno invitato i principali acquirenti del petrolio e del gas del paese a imporre sanzioni su queste materie prime allo scopo di isolare ulteriormente il regime del presidente Bashar al-Assad e stroncare una risorsa di finanziamento fondamentale per la brutale soppressione dei rivoltosi. Tra l’altro la Siria non è un grande esportatore di petrolio. L’anno scorso ne ha prodotti 385mila barili al giorno, lo 0,5% della produzione mondiale. Molto meno del volume prodotto dalla Libia, a cui le sanzioni vengono già applicate. In più, i prezzi del petrolio si sono leggermente abbassati sulla scia dei timori per il rallentamento economico globale. Nel solo mese di agosto, il prezzo di un barile di Brent è sceso dai 117 dollari a cui veniva scambiato all’inizio del mese ai 109 dollari del 17 agosto. I dati economici negativi dell’Europa comportano a loro volta un alleggerimento della domanda. Il boicottaggio del petrolio siriano colpirebbe i ricavi derivanti dalle esportazioni, che nel 2009 sono ammontati a circa 3,5 miliardi di dollari.
Gli attivisti avvertono tuttavia che il divieto non dovrebbe estendersi alle importazioni dei prodotti a base di gasolio, richiesti per i combustibili da riscaldamento. L’imposizione di sanzioni sulle esportazioni ma non sulle importazioni avrebbe anche l’effetto di accelerare l’esaurimento delle riserve in valuta estera della Siria, che secondo le stime Fmi ad aprile valevano circa 17 miliardi di dollari. Esistono alcuni rischi. Il boicottaggio potrebbe avere un effetto meno incisivo se l’Iran, un paese con decenni di esperienza nell’elusione delle sanzioni, aiutasse la Siria a fare la stessa cosa. Un prestito a basso costo da parte di Teheran sarebbe il modo più semplice per aggirare le sanzioni: le riserve in valuta estera dell’Iran sono stimate in 123 miliardi di dollari per il 2011. Ma anche l’Iran è alle prese con complessi problemi politici ed economici. Nessun boicottaggio è a prova di bomba. Ma anche se la Siria riuscisse a eludere in qualche modo le sanzioni, queste rimangono lo strumento economico più efficace a disposizione dell’occidente per provare a fiaccare il regime siriano.