Maria Vittoria Giannotti, La Stampa 18/8/2011, 18 agosto 2011
I FRATI AI LADRI DI BIBBIE: «VI VENGA IL MAL DI PANCIA»
Stanchi di vedersi rubare sotto il naso le pregiate edizioni della Bibbia dal leggio al centro della chiesa, i frati francescani del convento fiorentino di San Salvatore al Monte hanno piazzato un cartello in bella mostra proprio davanti al portone della chiesa: «Preghiamo il Signore che a questo ladro faccia venire una forte cacarella» e che «questa sia di stimolo per aiutarlo a non compiere nuovi furti».
Il messaggio, sublime sintesi della capacità toscana di ironizzare su qualsiasi cosa, non è passato inosservato. Anche se non tutti i turisti che ogni giorno visitano la chiesa – una delle più belle, a due passi dal piazzale Michelangelo, con vista mozzafiato sulla città – sono riusciti a capire il contenuto del messaggio, i fiorentini hanno mostrato di apprezzare. «Un linguaggio non proprio pulito da parte di chi fra noi ha scritto il messaggio - riconosce uno dei padri -. Ma non ne potevamo più. Il Signore, e i fedeli, ci capiranno». La pazienza dei frati è stata messa a dura prova: sono due le Bibbie trafugate in pochi giorni: la prima era una versione pregiata e piuttosto costosa. La seconda, donata da un benefattore, è rimasta al suo posto per poche ore. Ora i religiosi, decisi a non perdere la doverosa fiducia nel prossimo, hanno rimesso altre due Bibbie a disposizione dei fedeli, una in italiano e una in lingua inglese. Ma nel dubbio che la preghiera non arrivi a destinazione, hanno presentato denuncia alla polizia.