Matteo Persivale, Corriere della Sera 18/8/2011, 18 agosto 2011
JAMES PATTERSON È IL PIU’ RICCO DI TUTTI
Insegna il marketing che l’espansione di un marchio è essenziale per assicurarne il successo duraturo, e James Patterson — che prima di diventare scrittore ha fatto per molti anni il pubblicitario — ha seguito esattamente questo principio. Patterson, 64 anni, ha aggiunto al suo brand — è diventato celebre, e ricchissimo, come autore di thriller inquietanti — un nuovo «portafoglio»: la narrativa per ragazzi. Con la sua redazione — scrive in collaborazione con una squadra di discepoli — ha così dato vita a un doppio flusso di pubblicazioni a ritmi forsennati, quasi mensili, facendo cassa anche tramite adattamenti cinematografici e altro. Un metodo già allo studio delle facoltà di business delle università americane, che l’ha portato non soltanto a rimanere, secondo la classifica annuale stilata dalla rivista «Forbes», in testa alla top ten degli scrittori che hanno guadagnato di più negli Usa nell’ultimo anno, ma anche a passare dai 70 milioni di dollari del 2010 a 84 milioni.
Cifra dal sapore beffardo non soltanto per narratori di qualità che faticano a sopravvivere — in vita, Richard Yates, autore di quel Revolutionary Road giudicato da grandi come Kurt Vonnegut e Tennessee Williams e John Updike e William Styron e John Cheever un capolavoro assoluto, riuscì al massimo a toccare quota dodicimila copie — ma beffarda anche soltanto considerando che nei primi sei mesi del 2011, in America, le vendite di libri in hardcover (esclusi quelli per ragazzi) sono calate del 23 per cento.
Eppure il trono di King James, re delle classifiche (scaricatissimo anche con gli ebook) non è minimamente in pericolo, se si considera che al secondo posto Danielle Steel, romanziera sentimentale dal successo inossidabile, ha incassato molto meno della metà: 35 milioni di dollari. Stephen King, che pure ha superato, considerando tutta la sua carriera, la spaventosa cifra di 350 milioni di copie vendute in tutto il mondo, è terzo con 28 milioni incassati (ma può sperare di rifarsi prima della fine dell’anno: in autunno negli Usa uscirà il suo già attesissimo 11/22/1963, nel quale il protagonista va indietro nel tempo per cercare di sventare l’attentato a John F. Kennedy: romanzo già acquistato da Hollywood (Jonathan Demme de Il silenzio degli innocenti girerà l’inevitabile film).
Quarto posto per la signora del New Jersey Janet Evanovich, con i suoi gialli dal pubblico sempre affezionatissimo (22 milioni di dollari); appena dietro c’è Stephenie Meyer, della saga dei giovani vampiri di Twilight, con 21 milioni (anche Meyer si è «allargata» alla narrativa per ragazzi). Identica la cifra incassata dal texano Rick Riordan con i suoi bestseller ispirati alla mitologia antica, greca ed egizia. Meyer (rifiutata agli esordi da 23 editori che ora si stanno prevedibilmente strappando i capelli dalla rabbia) e Riordan hanno guadagnato due milioni di dollari più di Dean Koontz, veterano del thriller «fermo» a 19. Diciotto milioni di dollari per John Grisham (altro scrittore «adulto» che ora pubblica anche libri per ragazzi), diciassette per il Jeff Kinney della serie di «Greg la schiappa», protagonista imbranatello che l’ha reso ricchissimo. Poi Nicholas Sparks (16 milioni), Ken Follett (14), Suzanne Collins (10), J.K. Rowling (5).