Giovanna Gabrielli, il Fatto Quotidiano 17/8/2011, 17 agosto 2011
IL FATTO DI IERI - 17 AGOSTO 1959
IL FATTO DI IERI - 17 AGOSTO 1959 - “Questo album deve essere stato scritto in paradiso”, si legge nella cover di “Kind Of Blue”, Lp firmato Miles Davis, il trombettista afroamericano che, insieme alla sua straordinaria band, consegnò al mondo il suo capolavoro, il disco-manifesto del modal jazz, pubblicato dalla Columbia il 17 agosto ’59 e diventato il più venduto nella storia del jazz novecentesco. Già sbirciando nella lista dei “gregari di lusso” di Davis, John Coltrane al sax tenore, Bill Evans al pianoforte, Jimmy Cobb alla batteria, “Kind Of Blue” parla di una leggenda. Una vera rivoluzione nella filologia del jazz, con massima libertà d’improvvisazione, svincolo dalla gabbia armonica degli accordi, arrangiamenti ritmati su una sola tonalità principale, giri melodici essenziali, lontani dagli stilemi del be bop e dell’hard bop. Per la prima volta leader, compositore, esecutore, “il divino Miles” darà il via, col suo album, a un sound innovativo, “più libero, più africano”, destinato nel giro di pochi anni a confluire nel free-jazz. Per entrare nel vivo, meglio ascoltare i cinque brani-cult. Dal magico “So what” al tenebroso “Blue in Green”, fino al picaresco “Freddie Freeloader” e al “Flamenco Sketches”, elegante ninna nanna finale.