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 2011  agosto 17 Mercoledì calendario

FASCINO DOPPIO MISTO

Si amano, Federer e Martina Hingis? Pare di no, anche perché Mirka, la moglie di Roger e madre delle gemelle è un tale caporale che il poverino non oserebbe. E poi Martina è sposata da non molto. Dunque, come mai tanto subbuglio, e perché io sto battendo alcune vane righe? È appena giunta la tipica notizia ferragostana, che ci apprende una gentile intenzione di Federer nei riguardi della ex campionessa, come lui svizzera, anche se d´adozione. Ha infatti dichiarato ai microfoni più zelanti, Roger, da Cincinnati, dov´è in corso un torneo: «Se dovessi giocare il doppio misto alle prossime Olimpiadi di Londra, vorrei farlo con Martina, perché è una tennista incredibile, e perché ho riportato, nel 2001, uno dei miei primi successi insieme a lei alla Hopman Cup, a Perth». Affascinati da tale dichiarazione, nessuno dei presenti ha fatto notare a Roger che la famosa Hopman Cup è qualcosa a metà tra una gara vera e un´esibizione, una specie di allenamento Uomo-Donna per gli Australian Open. Ma andiamo avanti. «Anche se Martina si è ritirata – ha aggiunto Roger – potrebbe almeno ripensarci. È tanto tempo che non le parlo di persona, ma vedremo come arrivarci».
Spiacente che il campione fosse privo del numero di telefono di Martina, mi sono affrettato a telefonare al mio collega, e biografo di Federer, Renè Stauffer, per chiedergli se già fosse in corso il secondo capitolo. «Mi sembra prematuro» ha osservato quell´ottimo e informatissimo giornalista. «Ti ricorderai che Martina ha giocato l´ultimo torneo a Pechino, e ha poi deciso di ritirarsi dopo che l´hanno trovata positiva alla cocaina. Da allora ha fatto sì qualche gara, ma di concorsi equestri. Dovrebbe non solo riprovare ad allenarsi, ma essere perdonata dalla WTA (Women Tennis Association), disputare i tornei per riguadagnare la classifica, giocare la Fed Cup come richiedono i regolamenti olimpici, e insomma …».
Riflettendo meglio sulla scemeggiata mi sono detto che, al di fuori di Federer-Hingis, una realtà quale il doppio misto conserva un grande fascino. È infatti l´unica specialità sportiva nella quale l´uomo non solo faccia squadra con una donna, ma sia al contempo rivale di un´altra. Tale anomala peculiarità non poteva non incontrare, nella storia, più di un ostacolo, e infatti il misto è iniziato a Wimbledon soltanto sette anni dopo l´apertura di quel torneo (1877). Non doveva essere facile, in un paese in cui la moglie perdeva abitualmente il suo cognome, per assumere quello del marito, santo incluso, dividere un successo pubblico – e muscolare – in parti eguali.
Quanto alle Olimpiadi evocate da Federer, si dovette attendere che ne passassero quattro, per assistere a un misto, guarda caso nella civile Svezia del 1912. Com´è forse noto, il Tennis scomparve dalle Olimpiadi dal 1924, riapparve nell´88, in Corea, ma per rivedere il misto ci siamo visti costretti ad attendere il prossimo giro di ballo, a Londra 2012. E chissà non sia la volta, a futura vergogna dello scettico Scriba, di una successo di Martina e Roger. Fin qui mediocri singolaristi – lei eliminata in un secondo turno a Atlanta e stop, lui fuori in tre Olimpiadi da tipi qualunque – potrebbero riscattarsi in fine di carriera.