Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 17 Mercoledì calendario

CORSIVI

Dopo lo «psiconano», nomignolo tanto amato dagli emuli di Beppe Grillo, diverse insolenze a tema dimensionale sono arrise negli anni non solo al premier ma anche e soprattutto al ministro della Pubblica Amministrazione. Fu creativo Giulio Tremonti, quando fu affrontato da Brunetta e dal colossale Guido Crosetto e disse di essersi sentito come al bar di Guerre stellari.
Più diretto Umberto Bossi, che di problemi di politically correctness notoriamente non se ne fa. «Nano veneziano, non rompere i coglioni»: difficilmente si potrebbe equivocare lo schietto intento offensivo del comiziante padano. Si segnala, però, che in Lombardia «nano» è voce bensì polemica ma anche commiserante, e allude alla statura come sintomo visibile di un´età ancora precoce, inesperta, di un insufficiente stato di maturazione (come nel «Poer nano» del primissimo Dario Fo)..
Colpisce infine che per Brunetta si sia rispolverato un repertorio sarcastico che almeno in parte era tradizionale già ai tempi di Amintore Fanfani. Il che, a ben vedere, è anche un onore immeritato da un uomo di statura (politica) ben inferiore a quella del «cavallo di razza» aretino.