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 2011  agosto 18 Giovedì calendario

ALLA RICERCA DEGLI ANNUNCI PERDUTI

Un romanzo thriller appena uscito, "Momento zero" di Luca di Persio, indaga sulla seconda vita di tanti Vip che avrebbero simulato l’uscita di scena per godersi una serena vecchiaia su un’isola deserta, aiutati da una setta specializzata in morti apparenti. James Dean, Elvis Presley, Marilyn Monroe, John e Bob Kennedy, Jim Morrison, Jimi hEndrix, giù giù fino a Michael Jackson (e perché non Osama bin Laden?).
Casomai esistesse, quest’isola dei morti viventi potrebbe essere affiancata da un atollo-succursale per i politici italiani: non per i loro corpi, saldamente incollati agli scranni finché morte (reale) non li separi; ma per la realtà parallela dei loro discorsi, annunci, promesse, impegni, ultimatum e penultimatum di questi 17 anni di Seconda Repubblica. La fidanzatina di Berlusconi, per esempio, chi l’ha mai vista? A fine gennaio, in un videomessaggio web per i fans, Berlusconi sfoderò un alibi di ferro contro l’accusa di organizzare bunga-bunga nelle sue ville: "Da quando sono separato ho uno stabile rapporto di affetto con una persona che non avrebbe mai consentito quegli assurdi fatti".
L’apparato politico-mediatico della Real Casa si mise subito in moto per confermare l’esistenza della formidabile supertestimone in grado, da sola, di polverizzare centinaia di intercettazioni, riscontri e verbali raccolti dalla Procura di Milano. La Santanchè giurò di conoscerla, ma non volle rivelarne l’identità per motivi di privacy. Carlo Rossella la descrisse per sommi capi con l’aria di chi la sa lunga ("È un grande amore"), ma non vuole guastare alla Nazione l’effetto sorpresa. Decine di Papi-girls si candidarono alla nomination, capitanate da Nicole Minetti e Sabina Began detta l’Ape Regina ("Sono forse io, Maestro?"). Alcune, come una mitica squinzia di Chivasso, mandarono avanti i genitori e i parenti stretti ad auspicare a suon di "magari" e "volesse il cielo" di avere in casa la fortunata vincitrice. Pareva che da un momento all’altro l’addetto al casting Signorini dovesse immortalare su "Chi" la First Olgettina. Invece niente. Forse è nascosta sull’atollo.
Magari insieme a un’altra creatura mitologica: l’attentatore di Belpietro, quello mandato dalla "sinistra dell’odio", di cui sventuratamente gli inquirenti non han trovato traccia alcuna, archiviando il caso. A tener compagnia alla fidanzatina e all’attentatore potrebbe esserci un altro uomo-chiave dei misteri italioti: il superteste del complotto tra Fini e le toghe rosse. Era il 28 febbraio quando il premier denunciò un "patto d’acciaio fra Fini e l’Anm per sabotare le riforme della giustizia in cambio dell’impunità: me l’ha rivelato un magistrato che è pronto a confermare tutto". Anche di questo magistrato si son perse le tracce. Dev’essere nell’isola anche lui.
Come il Contratto con gli italiani ("Porta a Porta", maggio 2001): tre aliquote Irpef, dimezzamento dei reati e della disoccupazione, innalzamento delle pensioni minime, avvio del 40 per cento dei lavori previsti dal piano Grandi Opere. O il più recente contratto coi lampedusani, comprensivo dell’acquisto di una, anzi due ville da parte del premier, più candidatura dell’isola al Nobel per la Pace, più casinò e campo da golf. O ancora il solenne impegno del ministro Frattini alla Camera sulla "fine della missione italiana in Libia entro 3-4 settimane" (era il 6 maggio, son passati 3 mesi e mezzo).
Senza dimenticare il cahier de doléances vergato dallo stato maggiore della Lega il 20 giugno scorso a Pontida, con ben 12 ultimatum al governo, dal titolo minaccioso: "Fatti in tempi certi". Pena, le dimissioni dei ministri padani e la crisi. "Entro due settimane... approvazione in Consiglio dei ministri della riforma costituzionale (dimezzamento numero parlamentari, Senato Federale)"; "Entro 30 giorni... riduzione delle bollette energetiche e taglio dei costi della politica"; "Entro l’estate, approvazione in Cdm della Riforma fiscale". Son passati due mesi e non è successo nulla. Ma la Lega è sempre lì. Ora c’è l’ultima new entry: il "pareggio di bilancio entro il 2013". Suona bene. L’ideale per l’isola dei 17 anni perduti.